Perduca, Candidato Governatore per la Lista Bonino-Pannella nelle Marche, denuncia la sovrappopolazione, il sotto-organico, la presenza di 1/3 di detenuti in attesa di giudizio e la violazione del loro diritto alla salute.
A fronte di una capienza regolamentare di 202 posti, nel Carcere di Ancona erano presenti 367 detenuti, stipati in celle al limite dei 3 mq minimi previsti dalle normative europee. Metà dei presenti non sono italiani. Gravissimo il fatto che un terzo sia in attesa di giudizio e solo un terzo con sentenza definitiva e che tutti siano costretti a convivere in un ex “carcere d’oro” con grossi problemi strutturali in alcune sue parti, come le docce.
Molto preoccupante anche la presenza dell’organico. A seguito dei tagli, dei 189 agenti previsti ne son rimasti solo 129 che, divisi per turni e con le fisiologiche licenze e malattie, in certe fasce orarie calano a una decina di presenza – sei la notte. Un aggravio di lavoro che peggiora la qualità della vita per tutti, liberi e reclusi.
Del tutto inaccettabile la qualità del servizio sanitario. A seguito del passaggio alla Regione, c’è stato un progressivo disinteresse da parte delle autorità, con la drastica riduzione o cancellazione di prestazioni specialistiche che possono generare pericolosi circoli viziosi in cui palliativi e sedativi prendono il posto delle cure. Quasi 100 i tossicomani in carico al Sert.
Il Candidato Governatore della Lista Bonino-Pannella delle Marche, ha dichiarato di ritenere molto grave come sia stato gestito il passaggio alla
sanità regionale. Un periodo di rodaggio è fisiologico, ma qui siamo di fronte alla patologia di un’amministrazione distratta, se non ostile, al godimento del diritto alla salute dei presenti al carcere.
Alla fine della visita ha annunciato di presentare interrogazioni parlamentari su quanto visto, ma il suo appello va alla Regione perchè ponga fine a questa vergogna di Montacuto.





