I Radicali si rivolgono a Regione, Province e Comuni
Oggi l’Associazione Radicali Marche ha invitato l’intero Consiglio Regionale, i Presidenti delle Provincia di Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Pesaro Urbino, nonché tutti i Sindaci di ogni comune del maceratese, ad aderire all’appello per l’adozione dell’uninominale a prime firme Sen. Pietro Ichino, Sen. Mario Baldassarri, Sen. Emma Bonino, Sen. Ignazio Marino, On. Mario Pepe e Marco Pannella.
L’appello ha già ottenuto l’adesione di ben 31 tra deputati e senatori, nonché di vari giuristi, docenti universitari, professionisti, deputati regionali ed europei. È possibile aderirvi registrarsi sul sito www.uninominale.it.
Il Segretario Andrea Granata ed il Tesoriere Francesco Ciclosi, commentano così l’iniziativa: “La proposta che tutti noi formuliamo consiste nell’adozione di un sistema elettorale basato sul principio del collegio uninominale, cioè sulla regola, considerata fondamentale in paesi di antica democrazia, che ogni collegio elettorale deve avere un solo rappresentante in Parlamento, che la votazione avviene non tra liste concorrenti ma tra singoli candidati, e che l’eletto è colui che nel collegio ha raccolto il maggior numero di consensi. In tal modo ogni comunità ha un unico rappresentante parlamentare scelto con un sistema che valorizza al massimo il rapporto tra eletto ed elettore, diminuendo il peso di intermediazione dei partiti”.
Il testo integrale dell’appello per l’uninominale è disponibile presso il sito http://www.uninominale.it
Reazioni politiche:
Giacomo Bugaro PDL
Spettabile Associazione,
nel ringraziare per l’attenzione rivoltami in occasione della Vostra iniziativa a favore della reintroduzione del sistema uninominale per l’elezione del Parlamento Nazionale, sono a comunicarVi di non essere disponibile ad appoggiare tale proposta perchè politicamente in profondo motivato dissenso rispetto a tale formula elettorale.
Se l’attuale Legge mostra dei limiti, quella uninominale consegna alle Segreterie di Partito l’enorme potere di calare nei collegi blindati chicchessia, ovvero ai piccoli partiti di porre in essere azioni ricattatorie nei confronti dei più grandi, tali da favorire la proliferazione delle sigle e dei raggruppamenti politici.
Non da ultimo, intere aree geografiche del Paese non sarebbero democraticamente rappresentate in Parlamento nonostante la rilevanza sui singoli territori; il 61 a 0 del centrodestra in Sicilia nel 2001 è esempio evidente della stortura che il metodo uninominale introduce nella vita democratica dove il 40% dei siciliani che votarono il centrosinistra non furono rappresentati da alcun Parlamentare in quella legislatura.
Per tali ragioni, alle quali ne potrei aggiungere tante altre, mi opporrò, mia quota parte, alla reintroduzione di tale formula elettorale, che ritengo sbagliata soprattutto per la storia, la cultura, le abitudini, finanche i vizi del nostro Paese.
Ringrazio ancora comunque per l’attenzione che mi avete rivolto e colgo l’occasione per salutare cordialmente.
Risposta del Segretario dell’Associazione Radicali Marche Andrea Granata:
“Ringraziamo Bugaro per la cortese risposta e ribadiamo il nostro appello dando atto che seppur in disaccordo con noi Bugaro ha manifestato rispetto e conoscenza delle regole del gioco democratico.”




