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	<title>Associazione Radicali Marche &#187; Comunicati Stampa</title>
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	<description>Conoscere per deliberare</description>
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		<title>Solidali con sciopero della fame del SAPPE</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Pagliarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[aldo di giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[carcere montacuto]]></category>
		<category><![CDATA[sappe]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Segretario dell&#8217;Associazione Radicali Marche Stefano Pagliarini esprime solidarietà al Segretario Regionale del Sappe (Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo che mercoledì attuerà uno sciopero della fame e della sete per protestare contro le condizioni «drammatiche» del carcere di Montacuto ad Ancona.
«Sono anni &#8211; dice Pagliarini &#8211; che la nostra Associazione denuncia la mancanza di personale della struttura e le condizioni inumane in cui vivono i detenuti della casa circondariale». «In passato abbiamo anche chiesto alla Giunta regionale e all&#8217;Assessore alla Sanità di intervenire sul problema dei suicidi dovuti a intossicazione da psicofarmaci».
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/05/Stefano-Pagliarini-per-lAmnistia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1714" title="Stefano Pagliarini per l'Amnistia" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/05/Stefano-Pagliarini-per-lAmnistia-300x225.jpg" alt="" width="300" hspace="10"height="225" /></a>Il Segretario dell&#8217;Associazione Radicali Marche Stefano Pagliarini esprime solidarietà al Segretario Regionale del Sappe (Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo che mercoledì attuerà uno sciopero della fame e della sete per protestare contro le condizioni «drammatiche» del carcere di Montacuto ad Ancona.</p>
<p>«Sono anni &#8211; dice Pagliarini &#8211; che la nostra Associazione denuncia la mancanza di personale della struttura e le condizioni inumane in cui vivono i detenuti della casa circondariale». «In passato abbiamo anche chiesto alla Giunta regionale e all&#8217;Assessore alla Sanità di intervenire sul problema dei suicidi dovuti a intossicazione da psicofarmaci».<strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fisco e diritti: legalizzare la prostituzione</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[certi diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il consigliere regionale leghista Roberto Zaffini, «ma soprattutto con i lavoratori del sesso ed i relativi clienti», l&#8217;Associazione Radicali Marche chiede «subito una legge per far emergere dall&#8217;irregolarità e garantire diritti per una professione come quella della prostituzione».
«L&#8217;Associazione Radicale Certi Diritti ha promosso, insieme alla Cgil e al Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute una Conferenza Nazionale sulla Legalizzazione della Prostituzione da cui è nato un importante appello, sottoscrivibile online, già firmato, tra gli altri, da Don Gallo, Pia Covre e la scrittrice Tenera Valse». Inoltre ci sono delle proposte di legge persentate alla Camera dall&#8217;on. Rita Bernardini ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/05/prostituta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1697" title="prostituta" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/05/prostituta-300x213.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="213" /></a>Con il consigliere regionale leghista Roberto Zaffini, «ma soprattutto con i lavoratori del sesso ed i relativi clienti», l&#8217;Associazione Radicali Marche chiede «subito una legge per far emergere dall&#8217;irregolarità e garantire diritti per una professione come quella della prostituzione».</p>
<p>«<a href="http://www.certidiritti.it/" target="_blank">L&#8217;Associazione Radicale Certi Diritti</a> ha promosso, insieme alla <a href="http://www.cgil.it/Organizzazione/Dipartimenti/NuoviDiritti.aspx">Cgil</a> e al <a href="http://www.lucciole.org/" target="_self">Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute</a> una <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/350825/la-legalizzazione-della-prostituzione" target="_blank">Conferenza Nazionale sulla Legalizzazione della Prostituzione</a> da cui è nato un importante appello, sottoscrivibile online, già firmato, tra gli altri, da Don Gallo, Pia Covre e la scrittrice Tenera Valse». Inoltre ci sono delle proposte di legge persentate alla Camera dall&#8217;on. Rita Bernardini e la Senato dalla sen. Donatella Poretti. Secondo i Radicali marchigiani, «una legge di questo tipo, oltre a colpire la malavita e la tratta legate allo sfruttamento della prostituzione, libererebbe secondo recenti stime un gettito fiscale di un miliardo e mezzo di euro l&#8217;anno, per un giro d&#8217;affari di 7 miliardi».</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.certidiritti.it/component/k2/itemlist/category/85" target="_blank">FIRMA L&#8217;APPELLO PER LA LEGALIZZAZIONE DELLA PROSTITUZIONE CLICCANDO QUI!</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA NAZIONALE SULLA LEGALIZZAZIONE DELLA PROSTITUZIONE:</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="330" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/350825" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/350825" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="330" src="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/350825" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/350825"></embed></object></p>
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		<title>Montacuto: stanchi delle parole di Tanoni. Amnistia subito!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Matteo Mainardi, Presidente Radicali Marche e Membro Giunta di Segreteria di Radicali Italiani, dichiara:
I Radicali sono da anni impegnati nella battaglia per delle carceri più umane, per una giustizia che funzioni, che sia al servizio dei cittadini e per il ripristino di uno stato di diritto nella violentata Italia.
Siamo stanchi di sentire il Garante dei Detenuti delle Marche Italo Tanoni, affermare cose del tipo: “Individuare soluzioni concrete e condivise per migliorare la situazione delle carceri”. Noi Radicali forniamo da tempo una proposta che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito di prepotente urgenza: “Amnistia per la Repubblica, per la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/05/suicidio-carcere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1690" title="suicidio carcere" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/05/suicidio-carcere-300x206.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="206" /></a>Matteo Mainardi, Presidente Radicali Marche e Membro Giunta di Segreteria di <a href="http://www.radicali.it/" target="_blank">Radicali Italiani</a>, dichiara:</em></p>
<p>I Radicali sono da anni impegnati nella battaglia per delle carceri più umane, per una giustizia che funzioni, che sia al servizio dei cittadini e per il ripristino di uno stato di diritto nella violentata Italia.<br />
Siamo stanchi di sentire il Garante dei Detenuti delle Marche Italo Tanoni, affermare cose del tipo: “Individuare soluzioni concrete e condivise per migliorare la situazione delle carceri”. Noi Radicali forniamo da tempo una proposta che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito di <a href="http://notizie.radicali.it/articolo/2011-11-16/editoriale/la-prepotente-urgenza-che-noi-ci-si-rassegni-non-ci-rassegneremo" target="_blank">prepotente urgenza</a>: “Amnistia per la Repubblica, per la Giustizia, per la Legalità”.<br />
Anche ieri abbiamo assistito all&#8217;<a href="http://www.anconanotizie.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=5021" target="_blank">ennesimo suicidio</a> di un detenuto ventiquattrenne (VENTIQUATTRENNE) nel carcere di Montacuto, un carcere che scoppia e che può godere di un solo psicologo per una popolazione carceraria allo stremo, che sconta il sottorganico degli operatori penitenziari e l&#8217;assenza di risoluzioni da parte del Governo e del Parlamento nazionale.<br />
Quante altre sentenze della CE e quante altre morti dobbiamo attendere prima che qualcuno inizi a prendere seri provvedimenti?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quali sono le proposte dei Sindaci in ballottaggio?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 11:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Auguri di buona amministrazione ai nuovi Sindaci ed a quelli in ballottaggio. Auguri anche ai Consiglieri Comunali eletti.
Tutti   i sei comuni delle Marche  sopra i 15mila abitanti dove si è votato per il  rinnovo  delle amministrazioni  comunali andranno al ballottaggio: Jesi,   Civitanova Marche, Fabriano, Tolentino, Porto  San Giorgio e Sant&#8217;Elpidio. Ai candidati Sindaci che passano al secondo  turno l&#8217;Associazione Radicali Marche chiede prese di posizione su sei  questioni fondamentali sul fronte della trasparenza e della libertà  individuale:
1. Istituzione di un&#8217;anagrafe pubblica degli eletti e dei  nominati;
2. Istituzione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/05/ballottaggio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1686" title="Ballottaggio" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/05/ballottaggio-150x150.jpg" alt="" hspace="10" width="150" height="150" /></a>Auguri di buona amministrazione ai nuovi Sindaci ed a quelli in ballottaggio. Auguri anche ai Consiglieri Comunali eletti.<br />
Tutti   i sei comuni delle Marche  sopra i 15mila abitanti dove si è votato per il  rinnovo  delle amministrazioni  comunali andranno al ballottaggio: Jesi,   Civitanova Marche, Fabriano, Tolentino, Porto  San Giorgio e Sant&#8217;Elpidio. Ai candidati Sindaci che passano al secondo  turno l&#8217;Associazione Radicali Marche chiede prese di posizione su sei  questioni fondamentali sul fronte della trasparenza e della libertà  individuale:</p>
<p>1. Istituzione di un&#8217;anagrafe pubblica degli eletti e dei  nominati;<br />
2. Istituzione di un&#8217;anagrafe  pubblica del patrimonio immobiliare del comune;<br />
3. Istituzione di un registro dei testamenti biologici;<br />
4. Riconoscimento delle famiglie di fatto per quanto concerne le competenze comunali;<br />
5. Politiche di riduzione del  danno della droga per quanto concerne le competenze comunali;<br />
6. Regolazione del mercato del sesso a livello  comunale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Adottate Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 10:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[commissariamento]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[piani eliminazione barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

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		<description><![CDATA[Noti ai più come PEBA, i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche in base alle legge n° 41 del 1986, avrebbero dovuto essere adottati entro il 28 febbraio 1987, dai Comuni e dalle Province, pena un &#8220;commissariamento ad hoc&#8221; da parte delle Regioni.
Perché per la stragrande maggioranza degli enti locali delle Marche, obbligati ad adottare quei piani già dal febbraio del 1987, la parola PEBA è solo un oscuro acronimo, anziché uno strumento basilare per dare certezza prospettica ai diritti delle persone con disabilità e primo passo per la programmazione di una serie interventi urbanistici atti all’eliminazione delle barriere architettoniche ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/04/DISABILITà-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1670" title="barriere architettoniche" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/04/DISABILITà-3.jpg" alt="" hspace="10" width="256" height="218" /></a>Noti ai più come PEBA, i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche in base alle legge n° 41 del 1986, avrebbero dovuto essere <strong>adottati entro il 28 febbraio 1987, dai Comuni e dalle Province, pena un &#8220;commissariamento ad hoc&#8221;</strong> da parte delle Regioni.</p>
<p>Perché <strong>per la stragrande maggioranza degli enti locali delle Marche</strong>, obbligati ad adottare quei piani già dal febbraio del 1987, la parola PEBA è solo un oscuro acronimo, anziché uno strumento basilare per dare certezza prospettica ai diritti delle persone con disabilità e primo passo per la programmazione di una serie interventi urbanistici atti all’eliminazione delle barriere architettoniche di rilevanza pubblica?</p>
<p>La Regione Marche, che ha recepito i contenuti di questa legge con la legge regionale n. 52 del 27 aprile 1990, prescrive che la giunta regionale provvede a richiedere alle amministrazioni comunali e provinciali copia dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche e per quelli inadempienti, alla nomina dei commissari per l&#8217;adozione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche.<br />
<strong>La Regione Marche ha adempiuto ai suoi compiti? Ci risulta di no</strong>, visto che nonostante quasi tutti i comuni marchigiani non hanno adottato i PEBA, non è stato nominato nessun commissario per l’adozione dei piani per l’abbattimento delle barriere architettoniche.</p>
<p>Come associazione Luca Coscioni ci facciamo portavoce dei diritti dei disabili e delle loro legittime richieste e denunciamo gli enti locali delle Marche perché non hanno adempiuto ai loro obblighi, per &#8220;omissione d&#8217;atti d&#8217;ufficio&#8221;. Quella dei PEBA sembra realmente essere un&#8217;altra storia &#8220;molto italiana&#8221;, dove una legge dello Stato può essere tranquillamente ignorata dalla maggior parte di coloro che <strong>avrebbero dovuto applicarla già da più di venticinque anni!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Si pensi alla Sanità carceraria dove si usano solo psicofarmaci</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 15:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Mainardi]]></category>
		<category><![CDATA[pillola blu]]></category>
		<category><![CDATA[psicofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dichiarazione di Matteo Mainardi, Presidente Radicali Marche:
In queste settimane, e negli ultimi decenni, si è parlato tanto di  sanità. Ora nelle Marche si è passati alla discussione sul &#8220;Piano  aziendale d&#8217;Area vasta&#8221;. Ma chi, in Consiglio Regionale come nelle province e nei comuni,  parla di sanità carceraria? Noi Radicali che visitiamo quasi  quotidianamente le carceri italiane, dentro le mura per legge  inviolabili dai giornalisti vediamo la sofferenza, il dolore dei  detenuti malati, vediamo i fenomeni di autolesionismo, sentiamo  raccontarci dei suicidi in cella. All&#8217;interno delle nostre carceri  esiste un solo medicinale: la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><em><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/03/carcere-400x300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1611" title="Corridoi carcere" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/03/carcere-400x300-300x225.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="225" /></a>Dichiarazione di Matteo Mainardi, Presidente Radicali Marche:</em></p>
<p>In queste settimane, e negli ultimi decenni, si è parlato tanto di  sanità. Ora nelle Marche si è passati alla discussione sul &#8220;Piano  aziendale d&#8217;Area vasta&#8221;. Ma chi, in Consiglio Regionale come nelle province e nei comuni,  parla di sanità carceraria? Noi Radicali che visitiamo quasi  quotidianamente le carceri italiane, dentro le mura per legge  inviolabili dai giornalisti vediamo la sofferenza, il dolore dei  detenuti malati, vediamo i fenomeni di autolesionismo, sentiamo  raccontarci dei suicidi in cella. All&#8217;interno delle nostre carceri  esiste un solo medicinale: la &#8220;pillola blu&#8221;, non meglio identificata. Si  usa per il mal di denti come per il mal di stomaco, per mal di testa  come per regolare la pressione. Mancano medici e specialisti in carcere,  mancano psicologi e psichiatri. Manca la sanità di cui fin troppo si  parla senza l&#8217;intenzione di cambiare o risolvere nulla.<br />
Lo Stato italiano e le sue componenti istituzionali locali sono in una  condizione di illegalità abituale, spesso richiamati dall&#8217;UE e dalla  Corte Europa dei Diritti Umani.<br />
E&#8217; forse il momento che la nostra  Regione esca da questa condizione ed i nostri legislatori regionali si  facciano portatori, con noi Radicali, di una richiesta a gran voce di  un&#8217;amnistia per la Repubblica che risolva il problema carcerario e della  giustizia italiana.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Esporre bandiera Tibet per sostenere libertà religiosa nel mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 16:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[comune pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[libertà religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Mainardi]]></category>
		<category><![CDATA[provincia pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 10 marzo ricorre il cinquantatreesimo anniversario dell&#8217;insurrezione  di Lhasa, capitale tibetana, contro l’invasione cinese. L’occupazione  del Tibet, avvenuta nel 1950, costituì un inequivocabile atto di  aggressione e violazione della legge internazionale. Il genocidio  culturale ed etnico perpetrato a danno del popolo tibetano è ancora poco  conosciuto e spesso volutamente ignorato. Si pensi che almeno 1.200.000  tibetani sono morti in seguito dell&#8217;invasione cinese e che oggi i  tibetani sono ridotti ad essere in minoranza nella loro terra.
Matteo  Mainardi, Presidente dell&#8217;Associazione Radicali Marche,  ha scritto alle amministrazioni comunali e provinciali per chiedee ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><img class="alignleft size-medium wp-image-1597" title="Manifestazione Radicale &quot;Free Tibet&quot; 2011" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/03/291-300x199.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="199" />Il 10 marzo ricorre il cinquantatreesimo anniversario dell&#8217;insurrezione  di Lhasa, capitale tibetana, contro l’invasione cinese. L’occupazione  del Tibet, avvenuta nel 1950, costituì un inequivocabile atto di  aggressione e violazione della legge internazionale. Il genocidio  culturale ed etnico perpetrato a danno del popolo tibetano è ancora poco  conosciuto e spesso volutamente ignorato. Si pensi che almeno 1.200.000  tibetani sono morti in seguito dell&#8217;invasione cinese e che oggi i  tibetani sono ridotti ad essere in minoranza nella loro terra.</p>
<p>Matteo  Mainardi, Presidente dell&#8217;Associazione Radicali Marche,  ha scritto alle amministrazioni comunali e provinciali per chiedee di  attivarsi in tutte le sedi affinchè vengano condannate  tutte le forme di violenza contro il popolo tibetano e ad esortare il  governo cinese ad avviare subito politiche di dialogo nei confronti  delle autorità civili e religiose del Tibet che vivono in esilio. Come  segno di vicinanza a questo popolo silenziato chiede inoltre di esporre  nelle sedi di Comune e Provincia la bandiera del Tibet nel  periodo dal 10 al 17 marzo.</p>
<p>Mainardi ha inoltre dichiarato che “c&#8217;è la  tentazione in molti di etichettare il sostegno alla causa tibetana come  passatempo di anime belle, superfluo in tempi di crisi. Come radicale  non mi stancherò mai di ripetere che lottare per garantire l&#8217;autonomia  del Tibet all&#8217;interno della Repubblica Popolare Cinese significa lottare  per la libertà religiosa dei tibetani, dei cattolici della Chiesa  clandestina e perseguitata, degli uiguri musulmani, dei Falun Gong;  significa lottare, in poche parole, per la democrazia in Cina. Il Dalai  Lama e il suo popolo affrontano con la nonviolenza, da oltre mezzo  secolo, la dittatura comunista cinese; davvero la loro lotta non ha  nulla da insegnare a un Occidente sempre più pieno di tecnica e merci e  sempre più vuoto di valori e principi?&#8221;</p>
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		<title>Presentazione rimandata al 1° marzo</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2012/02/07/presentazione-libro-annullata/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi comunichiamo che, a causa della neve e della chiusura dell&#8217;Università nella quale avrebbe dovuto aver luogo l&#8217;evento, la presentazione del libro &#8220;Dal cuore delle coppie al cuore del diritto&#8221; è rimandata al giorno 1 marzo.
Qui maggiori informazioni: http://beta.radicalimarche.org/2012/02/28/dal-cuore-delle-coppie-al-cuore-del-diritto-2/
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/01/libro_yuri-e1327070064732.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1519" title="Dal cuore delle coppie al cuore del diritto" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/01/libro_yuri-300x198.gif" alt="" hspace="10" width="300" height="198" /></a><strong>Vi comunichiamo che, a causa della neve e della chiusura dell&#8217;Università nella quale avrebbe dovuto aver luogo l&#8217;evento, la presentazione del libro &#8220;Dal cuore delle coppie al cuore del diritto&#8221; è rimandata al giorno 1 marzo.</strong></p>
<p><strong>Qui maggiori informazioni: </strong>http://beta.radicalimarche.org/2012/02/28/dal-cuore-delle-coppie-al-cuore-del-diritto-2/</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Più sostegno per i non autosufficienti</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2012/02/01/piu-sostegno-per-i-non-autosufficienti/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cellula coscioni ancona]]></category>
		<category><![CDATA[malati]]></category>
		<category><![CDATA[non autosufficienti]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[renato biondini]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo recenti notizie di stampa,  dal 2011 la Regione Marche ha stabilito di non destinare più risorse per sostenere l’attività del Centro Clinico per la Diagnosi e la Cura delle Malattie Neuromuscolari di Ancona.
Il suddetto centro è nato all’interno della Clinica Neurologica dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti” del capoluogo marchigiano nel 2008, con l’attivazione di un Ambulatorio dedicato alla gestione di pazienti affetti da patologie neuromuscolari. La sua istituzione è stata promossa dal dr. Dante Paladini prematuramente scomparso, alla cui memoria è stata intitolata la omonima Fondazione che si propone di garantire sia l’assistenza al paziente affetto da patologia neuromuscolare, sia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lucacoscioni.it/cellulaancona"><img class="alignleft size-full wp-image-1541" title="Associazione Luca Coscioni" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/02/117940_logoLucaCoscioni1_ralf.jpg" alt="" hspace="10" width="163" height="175" /></a>Secondo recenti notizie di stampa,  dal 2011 la Regione Marche ha stabilito di non destinare più risorse per sostenere l’attività del Centro Clinico per la Diagnosi e la Cura delle Malattie Neuromuscolari di Ancona.</p>
<p>Il suddetto centro è nato all’interno della Clinica Neurologica dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti” del capoluogo marchigiano nel 2008, con l’attivazione di un Ambulatorio dedicato alla gestione di pazienti affetti da patologie neuromuscolari. La sua istituzione è stata promossa dal dr. Dante Paladini prematuramente scomparso, alla cui memoria è stata intitolata la omonima Fondazione che si propone di garantire sia l’assistenza al paziente affetto da patologia neuromuscolare, sia un percorso assistenziale quanto più completo e integrato possibile tra le professionalità, le organizzazioni di volontariato e i servizi del territorio regionale, caratterizzato da un insieme di attività correlate alle vari fasi evolutive della malattia e che collabora con il Centro Clinico attraverso l’acquisto di attrezzature per il potenziamento dell’attività, finanziando borse di studio per la ricerca, organizzando interventi formativi per gli operatori e familiari, attivando un servizio di front-office rivolto a tutti i pazienti e ai loro familiari.</p>
<p>Secondo Roberto Frullini, Consigliere Nazionale UILMD e presidente della Fondazione Paladini “dal 2011 i costi e il personale del Centro Clinico per le malattie Neuromuscolari,  sarebbero dovuti rientrare nel budget ordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria  “Ospedali Riuniti di Ancona”. Purtroppo, alcune riduzioni di spesa e il turn-over hanno impedito tale passaggio e i medici che avevano contribuito allo sviluppo del Centro &#8211; dal settembre 2008 al 2010 &#8211; attualmente svolgono attività cliniche differenti o sono stati assunti presso altre strutture. Persa l’expertise maturata e in assenza di nuove risorse umane, il carico di pazienti rimane completamente sulle spalle di alcuni professionisti e del loro entusiasmo resistente. Una condizione organizzativa che definirei assurda e inaccettabile. Dal 2008-2010 il Centro Clinico per la Diagnosi e la Cura delle Malattie Neuromuscolari di Ancona ha preso in carico  500 pazienti con malattie neuromuscolari prodotto report dettagliati e sollevato l’emergenza dell’assenza di un’assistenza domiciliare adeguata. Dall’altro, in questo stesso periodo di tempo, il Dipartimento per la Salute e per i Servizi Sociali della Regione Marche, l’Assessorato alla Salute e il Presidente della Regione hanno manifestato interesse e vicinanza puramente formali, senza mai avviare un confronto reale finalizzato alla costruzione di soluzioni efficaci e durevoli per i nostri problemi. La Regione Marche che si vanta di essere a livello sanitario una delle più virtuose d’Italia, potrà vantare anche un insuccesso clamoroso nell’assistenza ai malati neuromuscolari marchigiani e la leadership tra le Regioni che rifiutano di collaborare con organizzazioni non-profit come AISLA, UILDM, Telethon e Fondazione Serena”.</p>
<p>La cellula di Ancona dell’&#8221;Associazione Luca Coscioni &#8211; per la libertà di ricerca scientifica&#8221;,  si associa alla denuncia del Presidente della Fondazione Dante Paladini Onlus e chiede alla Regione Marche di sostenere l’attività del Centro Clinico per la Diagnosi e Cura delle Malattie Neuromuscolari di Ancona e in generale di potenziare le risorse economiche ed assistenziali  in favore dei malati, disabili e anziani non autosufficienti, perché crediamo che la politica debba essere al servizio dei cittadini, specialmente nella difesa dei diritti delle fasce deboli della popolazione ed a sostegno di chi soffre e di chi necessita di assistenza, visto  che  si  tratta di persone in difficoltà e fragili che, non possono far sentire la loro voce per rivendicare i propri diritti.</p>
<p><strong>Renato Biondini, Tesoriere Cellula Coscioni di Ancona</strong></p>
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		<title>Conferenza stampa su ciò che è stato fatto. Ecco cosa manca</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 17:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Anagrafe pubblica degli eletti]]></category>
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		<category><![CDATA[promozione salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute sessuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella Sala Rossa del Comune di Pesaro si è svolto il 28 dicembre alle ore 11.00 un incontro con la stampa sull&#8217;attività del Consiglio Comunale durante il 2011. Nella “sfilata” dei risultati raggiunti e dei fiori all&#8217;occhiello sono stati taciuti i temi che il Consiglio Comunale non ha affrontato od ha deciso di non deliberare. Ecco, per riassumere, 10 fronti sui quali il nostro Comune è immobile:

non 	è stata istituita l&#8217;Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati, 	strumento essenziale per la trasparenza amministrativa;
non è stato inserito nello 	Statuto il principio di non discriminazione, associato a 	quello di pari opportunità già ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><img class="alignleft size-medium wp-image-1481" title="&quot;Palla&quot; di A. Pomodoro" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/Palla_di_Arnaldo_Pomodoro_a_Pesaro-wp-300x193.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="193" />Nella Sala Rossa del Comune di Pesaro si è svolto il 28 dicembre alle ore 11.00 un incontro con la stampa sull&#8217;attività del Consiglio Comunale durante il 2011. Nella “sfilata” dei risultati raggiunti e dei fiori all&#8217;occhiello sono stati taciuti i temi che il Consiglio Comunale non ha affrontato od ha deciso di non deliberare. Ecco, per riassumere, 10 fronti sui quali il nostro Comune è immobile:</span></p>
<ol>
<li>non 	è stata istituita l&#8217;<strong>Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati</strong>, 	strumento essenziale per la trasparenza amministrativa;</li>
<li>non è stato inserito nello 	Statuto il <strong>principio di non discriminazione</strong>, associato a 	quello di pari opportunità già presente. La dizione precisa di 	“principio di non discriminazione” è da preferire ad ogni altra 	formulazione, perché essa garantisce la possibilità di intervenire 	anche nei confronti delle discriminazioni contro persone LGBTI senza 	alcuna ambiguità lessicale, in quanto a livello europeo è ormai 	acquisito che il principio di non discriminazione si estende alle 	persone LGBTI ed alle loro famiglie (si vedano l’articolo 21 della 	Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, e l’art. 19 	del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea);</li>
<li>non è stato inserito nello 	Statuto lo strumento dell&#8217;interrogazione popolare al Sindaco per 	ampliare la possibilità di partecipazione popolare;</li>
<li>non è stato istituito un <strong>servizio 	ad hoc dedicato alle questioni LGBTI</strong> e nemmeno un servizio 	e/o settore specificatamente dedicato alla “prevenzione e 	contrasto di ogni forma di discriminazione e di assistenza alle 	vittime delle stesse” o alle “pari opportunità per tutti e 	tutte” (altra formulazione di natura europea). Attraverso questa 	dizione il servizio sarà rivolto a tutte le persone che rientrano 	in almeno una delle sei aree di potenziale discriminazione previste 	dall’articolo 19 del TFEU (genere, religione e credo personale, 	disabilità, età, origine etnica e nazionale, orientamento 	sessuale);</li>
<li><strong>il 	Comune non ha aderito</strong> alla Rete <strong>RE.A.DY</strong>, 	Rete Nazionale delle pubbliche amministrazioni anti-discriminazioni 	per orientamento sessuale e identità di genere;</li>
<li>non c&#8217;è stato il riconoscimento 	delle coppie di fatto;</li>
<li>non è stato introdotto il 	bilancio consolidato, strumento indispensabile per scardinare il 	sistema partitocratico-clientelare delle società controllate dagli 	enti locali attraverso l’introduzione di effettivi strumenti di 	controllo contabile e di trasparenza e di verifica della qualità 	dei servizi. La leggibilità dei risultati delle società che 	gestiscono i servizi pubblici rappresenta un incisivo strumento di 	controllo politico per i cittadini, capace soprattutto di porre al 	centro della responsabilità politica il tema dell’efficienza dei 	servizi e della loro sostenibilità economica;</li>
<li>non sono stati forniti supporti 	alla comunità penitenziaria di Pesaro per quanto riguarda la 	possibilità per i detenuti di svolgere lavori socialmente utili e 	percorsi formativi all&#8217;interno del carcere, strumenti indispensabili 	per ridurre la recidiva delle persone private della libertà;</li>
<li>non ci sono state iniziative 	specifiche di <strong>promozione della salute</strong> e prevenzione 	delle malattie sessualmente trasmesse, oltre che di informazione ed 	educazione ad una sessualità responsabile. Questa materia non fa 	parte delle competenze dirette degli EELL, ma può essere sostenuta 	dagli stessi;</li>
<li>non è stato istituito un Registro 	dei Testamenti Biologici.</li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervenire in tutte le carceri marchigiane: &#8220;problema trasnazionale&#8221;</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2011/12/14/intervenire-in-tutte-le-carceri-marchigiane-problema-trasnazionale/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 12:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il  Presidente dell&#8217;Ass. Radicali Marche sottolinea l’importanza di  interventi strutturali non solo per il carcere di Montacuto ma per tutte  le carceri marchigiane, italiane, europee e non solo.
Matteo Mainardi (Presidente Radicali Marche) ha dichiarato:
Le rivolte interne al carcere di Montacuto hanno  riportato all&#8217;attenzione dei media, e solo per poco tempo a quella  dell&#8217;agenda politica, la disumana e degradante condizione che vive il  &#8220;pianeta carcere&#8221;. Condizione non solo riscontrabile nel carcere di  Montacuto (AN) ma in tutte le carceri del territorio italiano. Da  Radicali chiediamo, non da oggi, un&#8217;amnistia per la Repubblica, per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Il  Presidente dell&#8217;Ass. Radicali Marche sottolinea l’importanza di  interventi strutturali non solo per il carcere di Montacuto ma per tutte  le carceri marchigiane, italiane, europee e non solo.</span></span></strong><em></em></p>
<p><em><span>Matteo Mainardi (Presidente Radicali Marche) ha dichiarato:</span></em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1422" title="Carcere Montacuto" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/carcere-Montacuto-1.jpg" alt="" hspace="10" width="180" height="140" />Le <a href="http://marche.sappe.it/public/post/rivolta-c-c-ancona-122.asp" target="_blank">rivolte interne al carcere di Montacuto</a> hanno  riportato all&#8217;attenzione dei media, e solo per poco tempo a quella  dell&#8217;agenda politica, la disumana e degradante condizione che vive il  &#8220;pianeta carcere&#8221;. Condizione non solo riscontrabile nel carcere di  Montacuto (AN) ma in tutte le carceri del territorio italiano. Da  Radicali chiediamo, non da oggi, un&#8217;amnistia per la Repubblica, per la  giustizia, per la magistratura, per gli operatori e la polizia  penitenziaria, per i detenuti, per i loro familiari. Oppure la politica  dell&#8217;asse PD-PDL-FLI-IDV-LN preferisce che altri episodi come quello di  Montacuto si ripetano in altre carceri?</p>
<p>&#8220;Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito  si è impegnato a monitorare la situazione delle carceri e la condizione  dei detenuti in tutto il mondo”, <a href="http://www.radicali.it/rassegna-stampa/inferno-carceri-lemergenza-non-pu-aspettare" target="_blank">ha dichiarato Marco Pannella</a> intervenuto ai lavori del 39° Congresso del Nonviolent Radical Party  Transnational e Transparty, conclusisi domenica a Roma presso  l’Hotel Summit.</p>
<p>Da undici giorni il leader Radicale ha ripreso l’iniziativa  nonviolenta di sciopero della fame a favore di una grande Amnistia da  adottare non come atto di clemenza, ma come strumento non negoziabile  per affrontare la crisi del sistema carcerario, che faccia da traino a  una riforma complessiva della giustizia. Una battaglia che vede  impegnati, insieme ai Radicali, direttori, agenti, psicologi, operatori e  gli altri componenti della comunità penitenziaria, e che &#8220;il Partito  Radicale si impegnerà a estendere sul fronte transnazionale attraverso  un monitoraggio dello stato delle prigioni e dei reclusi nel resto del  mondo&#8221;, come <a href="http://www.radicali.it/comunicati/20111213/demba-traore-segretario-del-prntt-mia-elezione-dimostra-che-diversit-ricchezza-n" target="_blank">ha annunciato Demba Traoré</a> (Segretario del PRNTT) ai partecipanti al Congresso  provenienti da 45 Paesi del mondo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Montacuto, &#8220;un anno fa eravamo noi a chiedere una commissione d&#8217;inchiesta&#8221;</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2011/12/11/montacuto-un-anno-fa-eravamo-noi-a-chiedere-una-commissione-dinchiesta/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 08:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Pagliarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[asur]]></category>
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		<category><![CDATA[fini-giovanardi]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
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		<description><![CDATA[Dichiarazione di Stefano Pagliarini, Segretario Radicali Marche:
Ciò che sta avvenendo all’interno delle carceri italiane è la  conseguenza di tre fenomeni che stanno devastando il sistema giustizia  di questo paese. Il primo è la deliberazione di leggi proibizioniste (in  particolare la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi). Il secondo è l’abuso  della carcerazione preventiva che oramai viene messo in atto sempre di  più dalla nostra magistratura. Il terzo è la degenerazione della cultura  garantista del paese Italia che ha portato alla completa  inapplicabilità dell’art. 27 della nostra costituzione e alla sempre  maggiore usanza di trasferire ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><em>Dichiarazione di Stefano Pagliarini, Segretario Radicali Marche:</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1389" title="Corridoio carcere" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/300951_2381495340422_1341861096_32921205_4421806_n1-300x199.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="199" />Ciò che sta avvenendo all’interno delle carceri italiane è la  conseguenza di tre fenomeni che stanno devastando il sistema giustizia  di questo paese. Il primo è la deliberazione di leggi proibizioniste (in  particolare la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi). Il secondo è l’abuso  della carcerazione preventiva che oramai viene messo in atto sempre di  più dalla nostra magistratura. Il terzo è la degenerazione della cultura  garantista del paese Italia che ha portato alla completa  inapplicabilità dell’art. 27 della nostra costituzione e alla sempre  maggiore usanza di trasferire i processi dalle aule di tribunale ai  parlamenti e trasmissioni televisive.</p>
<p>Nel particolare caso di Montacuto vogliamo ribadire con forza il  fatto che noi, come Radicali Marche, sono due anni che denunciamo le  violazioni dei diritti civili dei carcerati di Ancona e le diverse morti  avvenute nel luogo in questione. Il sovraffollamento, le morti per  abuso di psicofarmaci, i continui atti autolesionistici sono tutti  elementi che dimostrano il drammatico sintomo di una condizione indegna  di un paese che vuole definirsi civile.</p>
<p>Ribadiamo inoltre che, di fronte all’ipocrisia di numerosi esponenti  politici (regionali e non) che di fronte alla rivolta di Montacuto  esprimono il loro sdegno per la situazione, fummo noi un anno fa a  chiedere a gran voce una commissione consiliare cui affidare il compito  di valutare come i livelli essenziali di assistenza costituzionalmente  garantiti dall’art. 32 della Costituzione, fossero erogati negli  istituti di pena marchigiani, diritti su cui la regione e per essa  l’Asur ha competenza e responsabilità.</p>
<p>Ci aspettiamo dunque una maggiore presa di responsabilità da parte  delle istituzioni regionali e ribadiamo la necessità di istituire questa  Commissione Regionale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Carceri: un anno fa chiedemmo commissione d&#8217;inchiesta regionale</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2011/12/10/carceri-un-anno-fa-chiedemmo-commissione-dinchiesta-regionale/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 14:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[commissione d'inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[montacuto]]></category>
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		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;I Radicali chiedono alla Regione Marche di istituire una commissione di  inchiesta sulla situazione delle carceri marchigiane, alla luce dei problemi di sovraffollamento che affliggono quasi tutti gli istituti di  reclusione, e degli ultimi casi di suicidio fra detenuti. La  commissione, sostengono, dovrebbe verificare anche se nelle vi sia un  ricorso improprio alla somministrazione di psicofarmaci. E se esso  corrisponda alla presenza di patologie certificate fra i detenuti&#8221;.
Il precedente virgolettato non è una dichiarazione postuma alle rivolte  ed allo sciopero della fame dei detenuti del Carcere di Montacuto, ma  un&#8217;ANSA del 19 novembre ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1383" title="Carcere" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/carcere1.jpg" alt="" hspace="10" width="157" height="117" />&#8220;I Radicali chiedono alla Regione Marche di istituire una commissione di  inchiesta sulla situazione delle carceri marchigiane, alla luce dei problemi di sovraffollamento che affliggono quasi tutti gli istituti di  reclusione, e degli ultimi casi di suicidio fra detenuti. La  commissione, sostengono, dovrebbe verificare anche se nelle vi sia un  ricorso improprio alla somministrazione di psicofarmaci. E se esso  corrisponda alla presenza di patologie certificate fra i detenuti&#8221;.<br />
Il precedente virgolettato non è una dichiarazione postuma alle rivolte  ed allo sciopero della fame dei detenuti del Carcere di Montacuto, ma  un&#8217;ANSA del 19 novembre 2010.<br />
I Radicali da tempo denunciano la  situazione esplosiva delle carceri italiane. Per attuare le riforme che  servono per la giustizia ed il &#8220;pianeta carcere&#8221; la nostra proposta è  quella di un&#8217;amnistia per la Repubblica<span style="color: #888888;">.<br />
</span></p>
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		<title>Carceri: Radicali si appellano ai Parlamentari marchigiani</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 19:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ancona]]></category>
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		<description><![CDATA[Marco Pannella, i Parlamentari Radicali, i Consiglieri Regionali e gli altri dirigenti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, venuti a conoscenza nel corso dei lavori del 39° Congresso della rivolta che si è scatenata oggi pomeriggio nel carcere di Montacuto ad Ancona, si sono appellati ai Parlamentari, in primo luogo a quelli eletti nelle Marche, affinché si rechino al più presto in visita all’istituto anconetano per verificare la situazione, così come torneranno a fare i Deputati e i Senatori Radicali non appena terminati i lavori congressuali che vedono al centro proprio i diritti umani fondamentali e la loro costante ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1375" title="Carcere" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/1038564-carcere-300x167.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="167" />Marco Pannella, i Parlamentari Radicali, i Consiglieri Regionali e gli altri dirigenti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, venuti a conoscenza nel corso dei lavori del 39° Congresso della rivolta che si è scatenata oggi pomeriggio nel carcere di Montacuto ad Ancona, si sono appellati ai Parlamentari, in primo luogo a quelli eletti nelle Marche, affinché si rechino al più presto in visita all’istituto anconetano per verificare la situazione, così come torneranno a fare i Deputati e i Senatori Radicali non appena terminati i lavori congressuali che vedono al centro proprio i diritti umani fondamentali e la loro costante violazione non solo da parte dei regimi, ma anche di Stati partitocratici come il nostro.</p>
<p>Da mesi i Radicali denunciano il degrado della Casa Circondariale di Montacuto e le condizioni disumane che oggi hanno spinto i detenuti a dare fuoco alle celle, mettendo a rischio la vita propria e degli agenti di polizia penitenziaria. Condizioni disumane, sovraffollamento e carenza di personale ampiamente descritte nell’ultima – solo in ordine di tempo – interrogazione depositata dalla Deputata Rita Bernardini e dal Senatore Marco Perduca a seguito dell’ispezione effettuata lo scorso giugno.</p>
<p>Rivolgendo questo appello ai Parlamentari, Marco Pannella, che ha ripreso da cinque giorni lo sciopero della fame a favore di una grande amnistia, ha ribadito l’urgenza di questa misura non negoziabile per porre fine all’illegalità dell’intero sistema giudiziario e della sua appendice carceraria, e la necessità di estendere al fronte transnazionale la battaglia per la legalità delle carceri e il rispetto dei diritti umani dei detenuti.</p>
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		<title>Rendiconto Sociale: quando passeremo dallo spot all&#8217;Anagrafe Pubblica?</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 14:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati]]></category>
		<category><![CDATA[Ape]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[rendiconto sociale 2010]]></category>
		<category><![CDATA[stefano pagliarini]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Il   Segretario dell&#8217;Ass. Radicali Marche sottolinea l’importanza   dell&#8217;istituzione di un&#8217;anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati che   completi il Rendiconto Sociale presentato oggi dal Presidente Vittorio   Solazzi.
Stefano Pagliarini (Segretario Radicali Marche) dichiara:
E&#8217; stato oggi presentato il Rendiconto Sociale dell&#8217;Assemblea  Legislativa delle Marche relativo al 2010. Nelle intenzioni ispiratrici  del Rendiconto vi è la &#8220;volontà di colmare il divario tra istituzioni e  cittadini&#8221;, divario che secondo noi Radicali si può colmare solo con  maggiore trasparenza.
Per questo chiediamo alla Regione di affiancare al Rendiconto Sociale  anche uno strumento liberale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1350" title="Stefano Pagliarini" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/Stefano-Pagliarini-225x300.jpg" alt="" hspace="10" width="225" height="300" /></span></span><strong>Il   Segretario dell&#8217;Ass. Radicali Marche sottolinea l’importanza   dell&#8217;istituzione di un&#8217;anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati che   completi il Rendiconto Sociale presentato oggi dal Presidente Vittorio   Solazzi.</strong></p>
<p><em>Stefano Pagliarini (Segretario Radicali Marche) dichiara:</em></p>
<p>E&#8217; stato oggi presentato il Rendiconto Sociale dell&#8217;Assemblea  Legislativa delle Marche relativo al 2010. Nelle intenzioni ispiratrici  del Rendiconto vi è la &#8220;volontà di colmare il divario tra istituzioni e  cittadini&#8221;, divario che secondo noi Radicali si può colmare solo con  maggiore trasparenza.</p>
<p>Per questo chiediamo alla Regione di affiancare al Rendiconto Sociale  anche uno strumento liberale di stampo anglosassone come l&#8217;<a href="http://radicali.it/campagne/anagrafe-degli-eletti" target="_blank">anagrafe  pubblica degli eletti e dei nominati</a><strong>. Di ciascun eletto </strong>chiediamo che vengano <strong>pubblicati</strong>: <strong>dati anagrafici; codice fiscale</strong>,  dato identificativo al fine di disporre – appunto – di un’anagrafe  degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo;  <strong>dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari </strong>relativi all’anno precedente l’elezione, degli anni in cui ricopre l’incarico e di quelli successivi; <strong>dichiarazione  da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni, dei benefici  o di altro assimilabile; registro delle spese degli eletti</strong>, comprensive di quelle per lo staff, spese telefoniche e dotazione informatica; <strong>atti presentati con iter fino alla conclusione</strong>;<strong> quadro delle presenze</strong> ai lavori e i<strong> voti espressi</strong> sugli atti adottati dall’istituzione cui appartiene. Questo ultimo punto è per noi fondamentale, prioritario, perché <strong>consente al cittadino di controllare</strong> a mano a mano che <strong>l’eletto </strong>esplica il suo mandato le specifiche iniziative e anche quanto queste corrispondano al programma elettorale.<br />
Tutti questi <strong>dati </strong>dovranno essere <strong>accessibili </strong>e in un formato standard aperto, così da poter essere elaborati e incrociati.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Geologi: urgente prevenzione ed alta formazione</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2011/12/06/geologi-urgente-prevenzione-ed-alta-formazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[enrico gennari]]></category>
		<category><![CDATA[geologi]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale 22/2011]]></category>
		<category><![CDATA[mainardi]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei geologi delle marche]]></category>
		<category><![CDATA[Radicali]]></category>
		<category><![CDATA[rischio idrogeologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente dell&#8217;Ass. Radicali Marche sottolinea l’importanza degli investimenti nella prevenzione del rischio idrogeologico e denunciano la mancanza di specialisti/geologi nella pubblica amministrazione marchigiana.
Matteo Mainardi (Presidente Radicali Marche) dichiara:
Le Marche sono tra le regioni a più alto rischio idrogeologico con il 99% dei Comuni a rischio. Non c&#8217;è più tempo da perdere, bisogna intervenire.     Per questo i Radicali marchigiani da oltre un mese chiedono &#8220;forti   investimenti sulla prevenzione, rafforzare la presenza della figura professionale del geologo nella  pubblica amministrazione, rendere facilmente consultabile, soprattutto online, la  mappa delle aree a più elevato rischio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/allagamento1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1345" title="Rischio Idrogeologico" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/allagamento1-300x225.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="225" /></a>Il Presidente dell&#8217;Ass. Radicali Marche sottolinea l’importanza degli investimenti nella prevenzione del rischio idrogeologico e denunciano la mancanza di specialisti/geologi nella pubblica amministrazione marchigiana.</strong></p>
<p><em>Matteo Mainardi (Presidente Radicali Marche) dichiara:</em></p>
<p>Le Marche sono tra le regioni a più alto rischio idrogeologico con il 99% dei Comuni a rischio. Non c&#8217;è più tempo da perdere, bisogna intervenire.     Per questo i Radicali marchigiani <a href="http://beta.radicalimarche.org/2011/11/14/dissesto-idrogeologico-urgente-prevenzione-ed-alta-formazione-tecnica/" target="_blank">da oltre un mese chiedono</a> &#8220;forti   investimenti sulla prevenzione, rafforzare la presenza della figura professionale del geologo nella  pubblica amministrazione, rendere facilmente consultabile, soprattutto online, la  mappa delle aree a più elevato rischio idrogeologico per facilitare  l&#8217;informazione da parte dei cittadini, istituire l&#8217;ufficio  geologico regionale&#8221;. Ora, ma non da adesso, anche <a href="http://www.anconanotizie.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4409&amp;Itemid=105" target="_blank">Enrico Gennari,  dell&#8217;Ordine dei Geologi delle Marche</a>, chiede questi provvedimenti  contestando la legge regionale 22 del 2011, legge che noi Radicali  criticammo duramente nel momento della sua proposta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Flashmob davanti alla sede Rai di Milano</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2011/12/03/flashmob-davanti-alla-sede-rai-di-milano/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 00:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[aids]]></category>
		<category><![CDATA[hiv]]></category>
		<category><![CDATA[mainardi]]></category>
		<category><![CDATA[preservativo]]></category>
		<category><![CDATA[profilattico]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Matteo Mainardi, Presidente Radicali Marche, ha partecipato il 2 dicembre ad un  flashmob davanti alla sede Rai di Milano con l&#8217;Associazione Radicale  Certi Diritti che oggi inizierà il suo V Congresso nel capoluogo lombardo. L&#8217;iniziativa era  finalizzata a denunciare l&#8217;invito, arrivato ai giornalisti di Radio1, di  non utilizzare la parola &#8220;profilattico&#8221; nel corso della Giornata Mondiale contro l&#8217;Aids di ieri.
Mainardi dichiara: &#8220;Vergognosa censura talebana dei vertici RAI che si comportano come complici della mostruosa  piaga dell&#8217;AIDS&#8221;.
GUARDA IL REPORTAGE FOTOGRAFICO DI REPUBBLICA.IT
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/Flashmob.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1325" title="Flashmob Milano" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/Flashmob-300x224.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="224" /></a></p>
<p><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/Flashmob.jpg"></a>Matteo Mainardi, Presidente Radicali Marche, ha partecipato il 2 dicembre ad un  flashmob davanti alla sede Rai di Milano con l&#8217;Associazione Radicale  Certi Diritti che oggi inizierà il suo V Congresso nel capoluogo lombardo. L&#8217;iniziativa era  finalizzata a denunciare l&#8217;invito, arrivato ai giornalisti di Radio1, di  non utilizzare la parola &#8220;profilattico&#8221; nel corso della Giornata Mondiale contro l&#8217;Aids di ieri.</p>
<p>Mainardi dichiara: &#8220;Vergognosa censura talebana dei vertici RAI che si comportano come complici della mostruosa  piaga dell&#8217;AIDS&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/12/02/foto/milano_flash-mob_contro_la_censura_con_i_preservativi_davanti_a_sede_rai-25981766/1/" target="_blank">GUARDA IL REPORTAGE FOTOGRAFICO DI REPUBBLICA.IT</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Schiume a Falconara Marittima. Radicali interrogano Ministri</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2011/11/25/schiume-a-falconara-marittima-radicali-interrogano-ministri/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 13:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta zamparutti]]></category>
		<category><![CDATA[falconara marittima]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione a risposta scritta]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[schiume]]></category>

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		<description><![CDATA[La Deputata Radicale Elisabetta Zamparutti (componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici), ha depositato oggi alla Camera l&#8217;interrogazione che trovate qui sotto per chiedere ai Ministri della Sanità e dell&#8217;Ambiente delucidazioni sulle &#8220;schiume&#8221; che dal 2006 si spiaggiano sulle coste di Falconara Marittima (AN). Qui trovate le fotografie!

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Al Ministro dell&#8217;Ambiente e della tutela del territorio,
Al Ministro della Sanità.
Per sapere -
premesso che:
sul sito www.comitati-cittadini.org il Comitato 25Agosto, il Comitato Villanova ed il Comitato Fiumesino denunciano, anche con fotografie, la presenza di abbondante e densa “schiuma” che il 24 novembre 2011 si è spiaggiata sulla costa di Falconara ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.comitati-cittadini.org/2011/11/falconara-marittima-ancora-schiuma-in-mare-ed-in-spiaggia-copiosa-e-densa-comitato-villanova-e-ondaverde-onlus-chiedono-chiarimenti-a-capitaneria-di-porto-assessorati-allambiente-e-arpa-march/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1236" title="Schiume a Falconara Marittima" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/11/Schiume-a-Falconara-Marittima-300x224.jpg" alt="" hspace="10" width="196" height="147" /></a>La Deputata Radicale Elisabetta Zamparutti (componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici), ha depositato oggi alla Camera l&#8217;interrogazione che trovate qui sotto per chiedere ai Ministri della Sanità e dell&#8217;Ambiente delucidazioni sulle &#8220;schiume&#8221; che dal 2006 si spiaggiano sulle coste di Falconara Marittima (AN). <strong><a href="http://www.comitati-cittadini.org/2011/11/falconara-marittima-ancora-schiuma-in-mare-ed-in-spiaggia-copiosa-e-densa-comitato-villanova-e-ondaverde-onlus-chiedono-chiarimenti-a-capitaneria-di-porto-assessorati-allambiente-e-arpa-march/" target="_blank">Qui trovate le fotografie!</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=45827&amp;stile=6&amp;highLight=1" target="_blank"><strong>INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA</strong></a></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Al Ministro dell&#8217;Ambiente e della tutela del territorio,<br />
Al Ministro della Sanità.</strong></p>
<p><strong>Per sapere -<br />
premesso che:</strong></p>
<p>sul sito www.comitati-cittadini.org il Comitato 25Agosto, il Comitato Villanova ed il Comitato Fiumesino denunciano, anche con fotografie, la presenza di abbondante e densa “schiuma” che il 24 novembre 2011 si è spiaggiata sulla costa di Falconara Marittima (AN);</p>
<p>sul sito www.comitati-cittadini.org, i suddetti comitati, denunciano la presenza di queste abbondanti e dense “schiume” fin dal 2006 -:</p>
<p>se quanto riportato nel suddetto sito corrisponde al vero;<br />
se i Ministri interrogati siano a conoscenza del fenomeno;<br />
quali iniziative intendano prendere i Ministri interrogati per comprendere le cause delle “schiume” di Falconara Marittima.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dissesto idrogeologico: urgente prevenzione ed alta formazione tecnica</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2011/11/14/dissesto-idrogeologico-urgente-prevenzione-ed-alta-formazione-tecnica/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 10:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta zamparutti]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Mainardi]]></category>
		<category><![CDATA[Radicali]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

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		<description><![CDATA[La Deputata Radicale Elisabetta Zamparutti ed il Presidente dell&#8217;Ass. Radicali Marche sottolineano l’importanza degli investimenti nella prevenzione del rischio idrogeologico e denunciano la mancanza di specialisti/geologi nella pubblica amministrazione marchigiana.
Elisabetta Zamparutti (Deputata Radicale) e Matteo Mainardi (Presidente Radicali Marche) hanno dichiarato:
Il 15 novembre il Consiglio Regionale discuterà la proposta di legge &#8220;Norme in materia di riqualificazione urbana sostenibile ed assetto idrogeologico&#8221;. Si parla di rischio idrogeologico al Capo II, art. 10  (Assetto idrogeologico del territorio): 5 commi in tutto che vanno ad introdurre la compatibilità idraulica delle trasformazioni territoriali. In poche parole la trasformazione potrà avvenire solo senza aggravare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1271" title="Elisabetta Zamparutti" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/11/Elisabetta-Zamparutti.jpg" alt="" hspace="10" width="200" height="300" /><strong>La Deputata Radicale Elisabetta Zamparutti ed il Presidente dell&#8217;Ass. Radicali Marche sottolineano l’importanza degli investimenti nella prevenzione del rischio idrogeologico e denunciano la mancanza di specialisti/geologi nella pubblica amministrazione marchigiana.</strong></p>
<p><em>Elisabetta Zamparutti (Deputata Radicale) e Matteo Mainardi (Presidente Radicali Marche) hanno dichiarato:</em></p>
<p>Il 15 novembre il Consiglio Regionale discuterà la proposta di legge &#8220;Norme in materia di riqualificazione urbana sostenibile ed assetto idrogeologico&#8221;. Si parla di rischio idrogeologico al Capo II, art. 10  (Assetto idrogeologico del territorio): 5 commi in tutto che vanno ad introdurre la compatibilità idraulica delle trasformazioni territoriali. In poche parole la trasformazione potrà avvenire solo senza aggravare la pericolosità già esistente e senza pregiudicarne la riduzione futura. Soprattutto la permeabilità dovrà restare costante (anche dopo la trasformazione) o dovrà accrescersi.</p>
<p>Queste proposte non convincono i Radicali che chiedono al Consiglio Regionale delle Marche di intervenire su 4 fronti:</p>
<p style="text-align: left;">- forti investimenti sulla prevenzione &#8211; quindi non permettere la trasformazione territoriale in quei luoghi dove il rischio idrogeologico è alto se non a fronte di una riduzione del rischio (dato anche il fatto che Patto di Stabilità non permette di sbloccare fondi già stanziati per il miglioramento delle aree a rischio);</p>
<p>- rafforzare la presenza della figura professionale del geologo nella pubblica amministrazione;</p>
<p>- rendere facilmente consultabile, soprattutto online, la mappa delle aree a più elevato rischio idrogeologico per facilitare l&#8217;informazione da parte dei cittadini;</p>
<p>-istituire l&#8217;ufficio geologico regionale. Infatti il decreto legge 11 giugno 1998, n. 180, coordinato con la legge di conversione del 3 agosto 1998, n. 267, nell&#8217;articolo 2, comma 7 bis, afferma che tutte le regioni che non ne siano già dotate possono provvedere, entro sei mesi, e cioè entro febbraio 1999, alla costituzione dell&#8217;ufficio geologico regionale in modo da soddisfare alle esigenze conoscitive, sperimentali, di controllo ed allertamento per effetto dell&#8217;instabilità del territorio.</p>
<p style="text-align: left;">Come si può rinunciare a queste misure in un territorio come quello marchigiano dove il 99% dei Comuni (fonte &#8220;Ecosistema Rischio 2010&#8243;) è a rischio idrogeologico?</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://radicali.it/comunicati/20111114/dissesto-idrogeologico-zamparutti-mainardi-urgente-prevenzione-ed-alta-formazion"><strong>COMUNICATO STAMPA APPARSO ANCHE SU RADICALI.IT</strong></a></p>
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		<title>Radicali vincono la battaglia contro le discriminazioni!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 14:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Coltrinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Battaglie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Dichiarazione di Matteo Mainardi, Presidente di Radicali Marche, e Sergio Rovasio, Segretario Certi Diritti:
A seguito delle denunce fatte dai Radicali sui Regolamenti riguardanti l&#8217;accesso alle Case Popolari, il Comune di Pesaro ha recepito le misure anti-discriminatorie da noi proposte.
Nell&#8217;&#8221;Avviso pubblico per la formazione della graduatoria degli aspiranti all&#8217;assegnazione di un Alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica sovvenzionata nel Comune di Pesaro&#8221; infatti si menziona ora la convivenza che “è attestata dalla certificazione anagrafica, che dimostra la sussistenza di tale fatto da almeno due anni antecedenti la scadenza del presente Avviso”.
Ciò significa che d&#8217;ora in avanti tutte le coppie conviventi, anche quelle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/09/famiglia-omosessuale.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1153" title="famiglia omosessuale" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/09/famiglia-omosessuale-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>Dichiarazione di Matteo Mainardi, Presidente di Radicali Marche, e Sergio Rovasio, Segretario Certi Diritti:</p>
<p>A seguito delle denunce fatte dai Radicali sui Regolamenti riguardanti l&#8217;accesso alle Case Popolari, il Comune di Pesaro ha recepito le misure anti-discriminatorie da noi proposte.<span id="more-1152"></span></p>
<p>Nell&#8217;&#8221;<a href="http://bacheca-atti.comune.pesaro.pu.it/Atti/consultaalbo.do?idAtto=1296739" target="_blank">Avviso pubblico per la formazione della graduatoria degli aspiranti all&#8217;assegnazione di un Alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica sovvenzionata nel Comune di Pesaro</a>&#8221; infatti si menziona ora la convivenza che “è attestata dalla certificazione anagrafica, che dimostra la sussistenza di tale fatto da almeno due anni antecedenti la scadenza del presente Avviso”.</p>
<p>Ciò significa che d&#8217;ora in avanti tutte le coppie conviventi, anche quelle omosessuali, potranno fare richiesta di alloggio popolare dato che la legge prevede che si possano costituire famiglie anagrafiche in ragione dell’esistenza di vincoli affettivi, senza ulteriori specificazioni.</p>
<p>Una grande vittoria Radicale, ma prima di tutto una grande vittoria dei cittadini del Comune di Pesaro.</p>
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