Statuto e Cariche statutarie

Cariche Statutarie

Segretario – Andrea Granata

(Art. 6 dello Statuto – Il Segretario ha la responsabilità e la rappresentanza politica e legale dell’Associazione. Può nominare una Giunta ed assegnare, all’interno di essa, specifici compiti)

Tesoriere – Francesco Ciclosi

(Art. 7 dello Statuto – Il Tesoriere ha la responsabilità dell’amministrazione finanziaria dell’Associazione. Redige un bilancio annuale)

PresidenteMatteo Mainardi

(Art. 8 dello Statuto – Il Presidente presiede l’Assemblea)

VERBALE DELL’ASSEMBLEA COSTITUTIVA

Il giorno 3 giugno 2009, alle ore 21, in Via Sanzio 8 a Civitanova Marche (MC), si è svolta l’assemblea costitutiva dell’Associazione radicale denominata “Radicali Marche”, con il seguente ordine del giorno:

1. Approvazione del presente ordine del giorno.
2. Introduce Adelio Bravi, membro del Comitato Nazionale Radicali Italiani
3. Intervento del Sen. Marco Perduca
4. Dibattito generale
5. Approvazione della mozione generale
6. Approvazione dello Statuto
7. Elezione degli organi statutari

Dopo l’approvazione all’unanimità dell’odg, Adelio Bravi spiega l’importanza della costituzione dell’associazione e illustra la bozza di mozione generale.
Marco Perduca traccia un quadro della situazione nazionale, con particolare riferimento al problema dell’informazione.
Segue il dibattito generale con interventi di Andrea Granata, Stefano Pagliarini, Federico Tortorelli e Remo Appignanesi.
Si procede quindi all’approvazione della mozione generale che registra 16 voti favorevoli e 2 astenuti.
Si procede alla lettura dello Statuto che viene approvato all’unanimità.
Si eleggono il segretario, Adelio Bravi, ed il tesoriere, Andrea Granata e si decide di soprassedere, per il momento, alla elezione del Presidente.

Si allega la mozione generale e lo statuto.

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI MARCHE

Art. 1 – Si costituisce l’Associazione Radicale “Radicali Marche”, con lo scopo di promuovere e attuare le politiche del Partito radicale transnazionale, di Radicali italiani e degli altri soggetti politici radicali.

Art. 2 – Può essere iscritto all’Associazione chiunque ne faccia richiesta, senza alcun limite o discrimine.

Art. 3 – Per iscriversi occorre essere in regola con il versamento della quota associativa, stabilita annualmente dall’Assemblea degli iscritti, che vale da accettazione del presente Statuto.

Art. 4 – Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea degli iscritti, il Segretario, il Tesoriere, il Presidente.

Art. 5 – L’Assemblea degli iscritti è l’organo deliberante dell’Associazione.
Viene convocata in via ordinaria una volta l’anno, approva la mozione generale, approva il bilancio, elegge il Segretario, il Tesoriere, il Presidente e il Delegato al Comitato Nazionale di Radicali Italiani (qualora vengano raggiunti i 25 iscritti a Radicali italiani per l’anno in corso, secondo quanto previsto dallo Statuto del Movimento), stabilisce la quota annuale di iscrizione all’Associazione.
Viene convocata in via straordinaria, con almeno sette giorni di preavviso, dal Segretario, dal Tesoriere o quando ne faccia richiesta almeno un terzo degli iscritti.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti espressi.
Le deliberazioni sulla sostituzione del Segretario, del Tesoriere, del Presidente o del Delegato, ovvero la modifica dello Statuto, sono prese a maggioranza dei due terzi degli iscritti. Non è previsto il voto per delega.

Art. 6 – Il Segretario ha la responsabilità e la rappresentanza politica e legale dell’Associazione. Può nominare una Giunta ed assegnare, all’interno di essa, specifici compiti.

Art. 7 – Il Tesoriere ha la responsabilità dell’amministrazione finanziaria dell’Associazione. Redige un bilancio annuale.

Art. 8 – Il Presidente presiede l’Assemblea.

Art. 9 – L’Associazione in quanto tale non partecipa ad alcuna competizione elettorale.

MOZIONE GENERALE

L’assemblea costituente dell’Associazione radicale “Radicali Marche”, tenutasi il 3 giugno 2009, approva la seguente mozione.

La persistente e ingravescente degenerazione del sistema partitocratrico nel nostro Paese, descritta in modo dettagliato dal libro denuncia “La peste italiana”, impone a noi Radicali di moltiplicare i nostri sforzi e la nostra presenza, per passare dalla “resistenza” alla “lotta di liberazione”, seguendo le indicazioni della mozione generale approvata a Chianciano al VII Congresso nazionale di Radicali Italiani e delle successive mozioni approvate dal Comitato nazionale; mozioni, tutte, che l’assemblea fa sue.

L’Associazione si propone, pertanto, di agire su tre livelli complementari che chiameremo: contenuti, metodi, comunicazione.

• Contenuti: che fare

Le emergenze, conseguenze dirette dell’erosione democratica, sono molte e tutte necessarie e impellenti. In estrema sintesi l’Associazione è impegnata a portare avanti di concerto con le associazioni della Galassia Radicale le seguenti battaglie:

- Riprendere la battaglia sull’amnistia, quale presupposto per una reale e profonda riforma della giustizia, per la responsabilità civile dei magistrati, la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, l’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale, abolizione del Tribunale dei minori e l’inclusione del reato di tortura nel codice penale italiano.
- Sul fronte economico, riforma strutturale e democratica dell’assistenza secondo il modello “welfare to work” e degli ammortizzatori sociali, innalzamento dell’età pensionabile, l’equiparazione di essa tra uomini e donne.
- Sui diritti civili, radicale opposizione al disegno di legge Calabrò adottato a maggioranza dal Senato sulle scelte di fine vita, inclusa la regolamentazione dell’eutanasia, revisione della legge 40 sulla procreazione assistita e la ricerca sulle cellule staminali embrionali, promozione di altre forme di convivenza dalle coppie di fatto alle unioni civili indipendentemente dal genere o orientamento sessuale dei coinvolti.

• Metodi: come farlo

Dobbiamo essere in grado di proporre e far conoscere il nostro modello di partito e di teoria della prassi, la pratica nonviolenta, la responsabilità individuale, la doppia tessera, denunciando, nel contempo, la mancanza di democraticità, non solo nelle istituzioni, ma anche nei partiti e nei sindacati, quale epifenomeno della mancata applicazione della costituzione offrendo quindi la possibilità di unione laica delle forze attraverso la pratica delle doppie tessere anche a livello di associazioni territoriali.

• Comunicazione: come dirlo

La battaglia per l’informazione a favore del 100% degli italiani deve restare un nostro impegno centrale e prioritario.

Essere continuamente nella migliore delle ipotesi fraintesi, perlopiù denigrati e irrisi o, peggio di tutto, ignorati è una condizione che dobbiamo assolutamente cercare di modificare ricorrendo, se necessario anche alla nonviolenza di massa, come accaduto dal 1 giugno quando 150 tra dirigenti, parlamentari e militanti radicali hanno portato avanti uno sciopero totale della fame e della sete a sostegno delle delibere dell’Autorità garante per le comunicazioni.

Come prime urgenze, per dare seguito attivo a quanto denunciato e proposto dall’assemblea costituente, l’Associazione invita tutti gli iscritti e simpatizzanti a rendersi disponibili fin da subito a prendere parte attiva alle ultime 48 ore della Campagna elettorale per il Parlamento europeo con iniziative individuali e spontanee di convinzione “porta a porta” della necessità di dare un voto alla Lista Bonino-Pannella come vero ed unico voto utile per un’opposizione, opposizione tanto a questa maggioranza quanto a questa opposizione.

Immediatamente dopo le elezioni europee, l’Associazione invita tutti i propri iscritti e simpatizzanti a organizzare occasioni di confronto per contrapporre un secco “NO” al referendum sulla legge elettorale organizzando, laddove possibile, aggregazioni anche di non iscritti a favore di una riforma americana che opponga piccoli collegi uninominali con sistema elettorale a turno unico all’attuale legge “Porcellum” o al suo peggiorativo “Guzzettellum” valide solo a ratificare le nomine dei Parlamentari effettuate dai segretari di partito.

Invita iscritti e simpatizzanti a partecipare alla prossima “Assemblea dei Mille” che si terrà a Cianciano dal 26 al 28 giugno prossimi per passare dalla resistenza radicale alla lotta di liberazione dal sessantennale Regime partitocratrico.

Decide di convocare per la ripresa di settembre una riunione di pianificazione delle iniziative anche in vista dell’VIII congresso di Radicali Italiani e invita fin d’ora Segretaria, Tesoriere e Presidente di RI a partecipare insieme agli eletti Radicali.

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