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	<title>Associazione Radicali Marche &#187; Fermo</title>
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		<title>Testamenti Biologici per le Marche</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 10:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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L’istituzione di un Registro comunale dei Testamenti biologici &#8211; dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari &#8211; è al momento l’unico strumento a disposizione dei cittadini per testimoniare una scelta della persona e per tutelare il diritto all’autodeterminazione in materia sanitaria, sancito in primo luogo dalla nostra Carta Costituzionale. In questo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1493" title="Vignetta Testamento Biologico" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/01/testamento-biologico2-198x300.jpg" alt="" hspace="10" width="198" height="300" />La <a href="http://www.lucacoscioni.it/cellulaancona" target="_blank">Cellula di Ancona dell’Associazione Luca Coscioni</a> ha inoltrato a dicembre del 2011, ai principali comuni delle Marche (Ancona, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Fabriano, Fano, Fermo, Jesi, Macerata, Pesaro, Recanati, San Benedetto del Tronto, Urbino), <strong>una lettera con la quale si chiede l’istituzione del Registro comunale dei Testamenti biologici</strong>.<br />
L’istituzione di un Registro comunale dei Testamenti biologici &#8211; dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari &#8211; è al momento l’unico strumento a disposizione dei cittadini <strong>per testimoniare una scelta della persona e per tutelare il diritto all’autodeterminazione in materia sanitaria</strong>, sancito in primo luogo dalla nostra Carta Costituzionale. In questo modo i residenti nel Comune che abbiano redatto un documento, autenticato, contenente decisioni relative al fine vita (scelte mediche, sospensione delle cure, rianimazione, tumulazione o cremazione, rito religioso o civile eccetera), potranno far registrare l’esistenza di tale documento e il luogo dove hanno deciso di conservarlo.<br />
Questa iniziativa è una realtà in molti Comuni italiani, dove sono già attivi registri che hanno certificato la redazione di migliaia e migliaia di Testamenti biologici.</p>
<p>I principi a cui facciamo riferimento sono affermati dalla nostra Carta Costituzionale, ribaditi da Convenzioni internazionali quale quella di Oviedo e confermati da alcune sentenze intervenute a fare chiarezza su recenti eventi, come il caso di Eluana Englaro. Proprio la giurisprudenza della Cassazione relativa alla vicenda Englaro ci fa ritenere l’istituzione del Registro comunale dei Testamenti Biologici un passo essenziale <strong>per la concreta tutela di un diritto fondamentale della persona</strong>.</p>
<p>Si confida in un riscontro positivo da parte dei 12 comuni coinvolti dall’iniziativa, a tutela del diritto all’autoderminazione dei cittadini marchigiani.</p>
<p><strong>dr. Stefano Gemini<br />
</strong><em>Segretario Cellula di Ancona dell’Associazione “Luca Coscioni”</em><br />
e-mail lupusinfabula84@hotmail.com<br />
cell. 339 5056589</p>
<p><strong>dr. Renato Biondini</strong><em><strong><br />
</strong>Tesoriere Cellula di Ancona dell’Associazione “Luca Coscioni”</em><br />
e-mail biondinirenato@alice.it<br />
cell. 339 6035387</p>
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		<title>I Radicali marchigiani su carceri, psicofarmaci e pena sedata</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 13:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco.ciclosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salutiamo con grande soddisfazione l’intervento del Cappellano della Casa Circondariale di Ancona, Don Varagona, apparso sulle pagine de “Il Resto del Carlino” di ieri.
Concordiamo con quanto da egli affermato circa la necessità di abbandonare “la delirante illusione della certezza della pena”.
I nostri parlamentari, in particolare Rita Bernardini, stanno cercando, tra veti incrociati, di risolvere in parlamento questa incongruenza, che non poco contribuisce a rendere appropriata la definizione di “discarica sociale” per le carceri italiane.
Ci preme aggiungere un’ulteriore elemento di preoccupazione rispetto al pianeta carceri, dato dall’uso massiccio di psicofarmaci, di cui abbiamo avuto ulteriore conferma nel corso di recenti visite ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_486" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/07/carceri1.jpg"><img class="size-full wp-image-486 " title="Carceri italiane: la doppia gabbia" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/07/carceri1.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Il sistema carcerario italiano versa nella più incredibile illegalità</p></div>
<p>Salutiamo con grande soddisfazione l’intervento del Cappellano della Casa Circondariale di Ancona, Don Varagona, apparso sulle pagine de “Il Resto del Carlino” di ieri.</p>
<p>Concordiamo con quanto da egli affermato circa la necessità di abbandonare “la delirante illusione della certezza della pena”.</p>
<p>I nostri parlamentari, in particolare Rita Bernardini, stanno cercando, tra veti incrociati, di risolvere in parlamento questa incongruenza, che non poco contribuisce a rendere appropriata la definizione di “discarica sociale” per le carceri italiane.</p>
<p><span id="more-467"></span>Ci preme aggiungere un’ulteriore elemento di preoccupazione rispetto al pianeta carceri, dato dall’uso massiccio di psicofarmaci, di cui abbiamo avuto ulteriore conferma nel corso di recenti visite presso istituti di pena marchigiani.</p>
<p>L’uso ed volte l’abuso di psicofarmaci, oltre a porre un problema che riguarda la salute dei detenuti, rappresenta una delle più incredibili contraddizioni del sistema penitenziario.</p>
<p>Si assiste alla creazione di una “doppia gabbia” di natura farmacologica che aliena il detenuto dalla realtà carceraria, sedando invece chi dovrebbe attraverso la pena essere recuperato.</p>
<p>In sostanza, nella carceri italiane spesso si sconta una pena fine a se stessa che non tende né al recupero della persona, come la Costituzione vorrebbe, né ad una funzione meramente punitiva, come da molti invocato.</p>
<p>La pena è spesso pena sedata, in una schizofrenica rappresentazione di uno Stato, allo stesso tempo feroce e pietoso, che sedando i detenuti li difende da se stesso e dalla barbarie delle carceri italiane.</p>
<p><strong>Avv. Andrea Granata</strong></p>
<p><em>Segretario dell’Associazione Radicali Marche</em></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:andrea,granata@radicalimarche.it">andrea,granata@radicalimarche.it</a></p>
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		<title>Marche: la grande discarica!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 14:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visti i dati dei Comuni delle Marche riguardo alla raccolta differenziata, possiamo dire senza esitazioni che quella del riciclo dei rifiuti sarà una delle partite più dure che l&#8217;amministrazione regionale dovrà riuscire a vincere al più presto. Altrimenti, come sempre, a farne le spese saranno le tasche dei contribuenti.
Noi Radicali Marche ci impegnamo a denunciare pubblicamente la disastrosa situazione della differenziazione dei rifiuti nella Regione Marche e soprattutto nei principali Comuni.
Il D.Lgs. 152/2006 all&#8217;articolo 205 comma 1 definisce i seguenti obiettivi di Raccolta Differenziata dei rifiuti urbani:


almeno il 35% entro il 31.12.2006


almeno il 45% entro il 31.12.2008


almeno il 65% entro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-435" title="20070201131000000000_discarica1" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/06/20070201131000000000_discarica11.jpg" alt="" hspace="10" width="216" height="172" />Visti i dati dei Comuni delle Marche riguardo alla raccolta differenziata, possiamo dire senza esitazioni che quella del <strong>riciclo dei rifiuti sarà una delle partite più dure che l&#8217;amministrazione regionale dovrà riuscire a vincere</strong> al più presto. Altrimenti, come sempre, <strong>a farne le spese saranno le tasche dei contribuenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi Radicali Marche ci impegnamo a denunciare pubblicamente la disastrosa situazione della differenziazione dei rifiuti nella Regione Marche e soprattutto nei principali Comuni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-430"></span>Il D.Lgs. 152/2006 all&#8217;articolo 205 comma 1 definisce i seguenti obiettivi di Raccolta Differenziata dei rifiuti urbani:</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;">almeno il 35% entro il 31.12.2006</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">almeno il 45% entro il 31.12.2008</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">almeno il 65% entro il 31.12.2012</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il comma 2 dello stesso articolo introduce un’addizionale del 20% sul tributo dei conferimenti in discarica per chi non raggiunge tali obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Stando ai dati pervenuti alla Regione per la relazione del Decreto del 07.04.2010 con all&#8217;oggetto “Determinazione del livello di raccolta differenziata dei Comuni al fine dell’applicazione dell’art. 2 bis della LR 15/97 <em>Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi</em>” denunciamo l&#8217;inadempienza degli Ambiti Territoriali Ottimali che (fatta eccezione per l&#8217;ATO3 Marche Centro) non hanno ancora raggiunto dopo un anno e mezzo, la quota di differenziazione del 45% prevista per fine 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la precisione Ancona si ferma al 37,08%, Fermo al 34,79% Pesaro e Urbino al 33,81% ed Ascoli Piceno addirittura al 30,51%.<br />
Dati lontani dall&#8217;alta percentuale richiesta per la fine del 2012 che vedono <strong>Ascoli Piceno nemmeno a metà percorso</strong>. Intanto a farne le spese è la collettività che si ritrova un&#8217;<strong>addizionale del 20% sul tributo dei conferimenti in discarica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo anche evidenziare il fatto che la mancata sensibilità da parte degli eletti ai vari livelli amministrativi per la raccolta differenziata provoca <strong>danni alle casse comunali</strong> non facendoli beneficiare del diritto all’applicazione dal 01.01.2010 fino al 31.12.2010 della modulazione del tributo prevista dal comma 1 dell’art. 2 bis della LR 15/97. Tra i beneficiari di quest&#8217;ultimo diritto infatti non troviamo nessun Comune delle province di Pesaro e Urbino e di Ascoli Piceno.</p>
<p style="text-align: justify;">Si fa un gran parlare di raccolta differenziata, ma risulta evidente che <strong>la nostra regione continua a viaggiare sul pericoloso binario delle</strong> <strong>discariche indifferenziate</strong>: poco virtuose ma di certo redditizie per qualcuno e tra questi non per la collettività.<br />
Non investire sulla raccolta differenziata oggi, in tempi in cui le cosiddette “mete del turismo verde” conoscono un&#8217;espansione senza precedenti, significa sacrificare il turismo e lo sviluppo oltre ai risparmi dei contribuenti. Tutto ciò in cambio di un <strong>futuro a base di mondezza</strong> per le prossime generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Al proposito chiediamo alle Giunte comunali ed a quelle provinciali spiegazioni e progetti per invertire questa tendenza di “non-differenziazione”. Altresì chiediamo di dare pubblicità della propria situazione sul campo della Raccolta Differenziata in comparazione con Comuni e Province virtuose.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perduca ed Appignanesi: il loro sciopero della fame</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 14:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro Candidato Governatore, Marco Perduca, insieme a Remo Appignanesi (candidato consigliere regionale nelle province di Fermo e Macerata), dalla mezzanotte di martedì 23 febbraio si è unito, con uno sciopero della fame, all&#8217;iniziativa non-violenta di Emma Bonino che da domenica scorsa rinuncia a cibo e acqua per denunciare il patente stato di illegalità diffusa nel quale ci stiamo avviando alla prima scadenza per le prossime regionali, quella della presentazione delle liste.
Sono due settimane che i candidati alle presidenze delle regioni della lista Bonino-Pannella hanno documentato nel dettaglio quali siano state le violazioni di leggi in merito alle regionali di marzo prossimo. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-166" title="perduca" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/02/perduca-150x150.jpg" alt="" hspace="10" width="150" height="150" />Il nostro Candidato Governatore, <a href="http://beta.radicalimarche.org/?page_id=34" target="_self">Marco Perduca</a>, insieme a Remo Appignanesi (candidato consigliere regionale nelle province di <a href="http://www.boninopannella.it/firme/Marche/Fermo" target="_self">Fermo</a> e <a href="http://www.boninopannella.it/firme/Marche/Macerata" target="_self">Macerata</a>), dalla mezzanotte di martedì 23 febbraio si è unito, con uno sciopero della fame, all&#8217;<a href="http://www.boninopannella.it/iostoconemma" target="_self">iniziativa non-violenta di Emma Bonino</a> che da domenica scorsa rinuncia a cibo e acqua per denunciare il patente stato di illegalità diffusa nel quale ci stiamo avviando alla prima scadenza per le prossime regionali, quella della presentazione delle liste.<br />
Sono due settimane che i candidati alle presidenze delle regioni della lista Bonino-Pannella hanno documentato nel dettaglio quali siano state le violazioni di leggi in merito alle regionali di marzo prossimo. Ne ricordo almeno due: l&#8217;omissione da parte del Ministero degli Interni di far pubblicare gli avvisi nei comuni circa i necessari adempimenti per la presentazione delle liste, oppure l&#8217;omissione dei comuni di ottemperare a tale circolare, e l&#8217;omissione da parte del Ministero della funzione pubblica di rendere noto agli oltre 200mila potenziali autenticatori tra consiglieri comunali e provinciali che possono svolgere tale funzione e quali siano i necessari strumenti per farla.<br />
L&#8217;iniziativa non-violenta chiede alle autorità competenti che venga sanata questa situazione o col posticipo della presentazione delle liste oppure con la cancellazione della nessità di allegare il numero necessario delle firme da parte di quei partiti, come il nostro, da sempre presenti alle elezioni e che in virtù di una serie di violazioni di legge e complicazioni burocratiche sono a rischio presentazione delle liste.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le Marche siamo vicini alla soglia sicurezza per presentare le liste ma ancora distanti dal traguardo della presentazione della candidatura a &#8220;governatore&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Suicidio in carcere. Vittima di disattenzione.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 20:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ristretti orizzonti]]></category>
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		<description><![CDATA[CARCERI: SUICIDA A FERMO. PERDUCA (CANDIDATO GOVERNATORE): VITTIMA DI DISATTENZIONE SOCIO-SANITARIA NEI PENITENZIARI. ISPEZIONE NEI PROSSIMI GIORNI.
Nei prossimi giorni il candidato Governatore per la Lista Bonino-Pannella della Regione Marche, Marco Perduca, effettuerà una visita ispettiva al carcere di Fermo dove martedì pomeriggio si è ucciso Vincenzo Balsamo, di 40 anni. Secondo l&#8217;associazione Ristretti Orizzonti, Balsamo sarebbe stato trovato impiccato nel bagno dai compagni di cella che hanno lanciato l&#8217;allarme. Pare sempre che Balsamo non avesse dato alcun segno di voler tentare il suicidio. L&#8217;uomo fino a poco prima della tragedia aveva giocato a carte con gli altri detenuti poi si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="null"><img class="alignleft" title="carcere" src="http://webstorage.mediaon.it/media/2009/03/51913_354218_1101yc08_1_6741416_medium.jpg" alt="" height="131" /></a>CARCERI: SUICIDA A FERMO. PERDUCA (CANDIDATO GOVERNATORE): VITTIMA DI DISATTENZIONE SOCIO-SANITARIA NEI PENITENZIARI. ISPEZIONE NEI PROSSIMI GIORNI.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi giorni il candidato Governatore per la Lista Bonino-Pannella della Regione Marche, Marco Perduca, effettuerà una visita ispettiva al carcere di Fermo dove martedì pomeriggio si è ucciso Vincenzo Balsamo, di 40 anni. Secondo l&#8217;associazione Ristretti Orizzonti, Balsamo sarebbe stato trovato impiccato nel bagno dai compagni di cella che hanno lanciato l&#8217;allarme. Pare sempre che Balsamo non avesse dato alcun segno di voler tentare il suicidio. L&#8217;uomo fino a poco prima della tragedia aveva giocato a carte con gli altri detenuti poi si era appartato in bagno. I compagni di cella, non vendendolo rientrare, si sono preoccupati e, quando hanno aperto la porta, si sono trovati di fronte alla macabra scena. Balsamo ieri aveva effettuato il colloquio settimanale con lo psicologo del carcere ed era apparso tranquillo. Ristretti Orizzonti informa che fosse un tossicomane scappato dalla comunità dove era stato provvisoriamente trasferito.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Visitando il Carcere di Ascoli e Ancona nei giorni scorsi&#8221;, dice Perduca, &#8221;ho potuto constatare come purtroppo l&#8217;assistenza psicologica psichiatrica anche negli istituti di pena della Marche sia ridotta ai minimi termini. Il che è grave in generale perché il sovraffollamento acuisce i sintomi negativi della detenzione, ma nel caso di tossicomani è sicuramente una gravissima omissione di assistenza medica. Auspico che anche altri parlamentari o consiglieri regionali effettuino visite ispettive tanto a Fermo quanto altrove per trovare una soluzione ai problemi della sanità nelle carceri marchigiane&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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