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	<title>Associazione Radicali Marche &#187; Pesaro e Urbino</title>
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	<description>Conoscere per deliberare</description>
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		<title>Solo uomini in giunta? La minoranza del Consiglio denuncia il sindaco al Tar</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Pagliarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Succede a Mondolfo, comune della provincia di Pesaro e Urbino, nella Regione Marche. Il sindaco Pietro Cavalli (Partito  Democratico) eletto nelle elezioni del 15 e 16 Maggio scorso, sarebbe  colpevole di aver costituito una Giunta comunale di soli uomini che, a  detta dell&#8217;opposizione in minoranza (lista civica &#8220;Per cambiare&#8221; vicina  al centro destra),  sarebbe cosa giuridicamente e  politicamente molto grave e scandalosa in quanto, violerebbe sia lo  Statuto comunale, sia il principio di pari opportunità sancito  dalla Costituzione Italiana (art. 51).
Insomma  per la minoranza, il problema è che in un Comune come Mondolfo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=13338&amp;Itemid=53"><img class="alignleft size-medium wp-image-1513" title="Mondolfo" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2012/01/Mondolfo-300x225.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="225" /></a>Succede a <strong>Mondolfo</strong>, comune della provincia di Pesaro e Urbino, nella Regione Marche. Il sindaco <strong>Pietro Cavalli </strong>(Partito  Democratico) eletto nelle elezioni del 15 e 16 Maggio scorso, sarebbe  colpevole di aver costituito una Giunta comunale di soli uomini che, a  detta dell&#8217;opposizione in minoranza (lista civica &#8220;Per cambiare&#8221; vicina  al centro destra),  sarebbe cosa giuridicamente e  politicamente molto grave e scandalosa in quanto, violerebbe sia lo  Statuto comunale, sia il principio di pari opportunità sancito  dalla Costituzione Italiana (art. 51).</p>
<p>Insomma  per la minoranza, il problema è che in un Comune come Mondolfo di quasi  12 mila abitanti di cui almeno la metà donne, non si sia riusciti a  rispettare le famose quote rosa e ad inserire almeno una figura di  gentil sesso nella Giunta di Mondolfo. Nell&#8217;agosto 2011 è scattata  dunque la denuncia da parte della minoranza consiliare al Tar Marche  che, giovedì 12 Gennaio 2012, dovrà esprimersi in udienza sulla  questione.</p>
<p>&#8220;La cosa più paradossale &#8211; sottolinea <strong>Carlo Diotallevi</strong>, consigliere comunale della lista civica &#8220;Per cambiare&#8221; -  è  che a Settembre, il Giudice si era espresso invitando il sindaco a  cercare una donna da inserire nella Giunta e lui avrebbe dichiarato in  Consiglio che, tra le donne da lui contattate, non sarebbe riuscito a  trovarne una disponibile a fare l&#8217;assessore.</p>
<p>La  verità è che questa Giunta è il frutto di accordi pre-elettorali che  verrebbero sconvolti nel caso in cui dovesse adempiere all&#8217;obbligo di  avere una donna nell&#8217;esecutivo, anche perché ce ne sono di donne tra i  primi non eletti della lista della maggioranza. Noi comunque non ne  facciamo una questione ideale e politica sulle quote rosa, noi chiediamo  solo che si rispettino le regole, in primis l&#8217;art. 31 dello Statuto  comunale che impone una figura femminile nella Giunta che può essere  ricercata anche esternamente alle liste elettorali.&#8221;</p>
<p>Il  Sindaco Pietro Cavalli alla stampa locale ha risposto che è dispiaciuto  per la questione ma che è convinto che le donne non siano una razza in  estinzione da tutelare e che comportamenti in questa direzione sarebbero  innanzi tutto offensivi per loro.</p>
<p>Sempre  a Cavalli, non sembra giusto ricorrere ad un assessore &#8220;esterno&#8221; perché  si deve mettere lì una donna, questo significherebbe non tener conto  dell&#8217;elettorato e delle regole della democrazia, peraltro ad una sua  domanda rivolta al prefetto, quest&#8217;ultimo gli avrebbe risposto che la  nomina di un assessore esterno non è un obbligo ma una facoltà. Se poi  il Tar, dovesse accogliere il ricorso, per il sindaco sarebbe opportuno  che gli indicasse i criteri con cui individuare questo assessore donna:  alta, bella, bionda, laureata&#8230;?</p>
<p>Dunque  se da una parte la minoranza consiliare di Mondolfo chiede solo il  rispetto di regole scritte, dall&#8217;altra il sindaco non vuole ridursi a  mettere una donna nella Giunta solo perché porta un reggiseno. C&#8217;è da  dire che in un paese in cui democraticamente è stato eletto un Consiglio  in cui non è presente nemmeno una donna, ne a destra ne a sinistra,  viene spontaneo chiedersi se è davvero un problema il fatto che non vi  sia presenza femminile all&#8217;interno dell&#8217;esecutivo di quel Comune.</p>
<p>Si  deve dunque mettere una donna non perché se lo meriti ma perché vi sono  delle leggi che lo impongono, e non è forse questa la più grossa delle  offese che si fanno oggi alle donne? Se da una parte è vero che le leggi  e i regolamenti siano funzionali ad un cambiamento culturale, è anche  vero che nel nostro paese stiamo assistendo ad ogni livello ad una  presenza di donne in politica che spesso diviene solo la sceneggiata di  una democrazia che nasconde ben altra realtà.</p>
<p>E  mentre guardiamo con curiosità la scelta che farà il Tar, non si può  dunque non fare i conti col fatto che ci sono casi in cui la  meritocrazia si scontra con la democrazia dei sessi ricercata tramite la  legge delle quote rosa.</p>
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		<title>I Radicali marchigiani su carceri, psicofarmaci e pena sedata</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 13:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco.ciclosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salutiamo con grande soddisfazione l’intervento del Cappellano della Casa Circondariale di Ancona, Don Varagona, apparso sulle pagine de “Il Resto del Carlino” di ieri.
Concordiamo con quanto da egli affermato circa la necessità di abbandonare “la delirante illusione della certezza della pena”.
I nostri parlamentari, in particolare Rita Bernardini, stanno cercando, tra veti incrociati, di risolvere in parlamento questa incongruenza, che non poco contribuisce a rendere appropriata la definizione di “discarica sociale” per le carceri italiane.
Ci preme aggiungere un’ulteriore elemento di preoccupazione rispetto al pianeta carceri, dato dall’uso massiccio di psicofarmaci, di cui abbiamo avuto ulteriore conferma nel corso di recenti visite ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_486" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/07/carceri1.jpg"><img class="size-full wp-image-486 " title="Carceri italiane: la doppia gabbia" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/07/carceri1.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Il sistema carcerario italiano versa nella più incredibile illegalità</p></div>
<p>Salutiamo con grande soddisfazione l’intervento del Cappellano della Casa Circondariale di Ancona, Don Varagona, apparso sulle pagine de “Il Resto del Carlino” di ieri.</p>
<p>Concordiamo con quanto da egli affermato circa la necessità di abbandonare “la delirante illusione della certezza della pena”.</p>
<p>I nostri parlamentari, in particolare Rita Bernardini, stanno cercando, tra veti incrociati, di risolvere in parlamento questa incongruenza, che non poco contribuisce a rendere appropriata la definizione di “discarica sociale” per le carceri italiane.</p>
<p><span id="more-467"></span>Ci preme aggiungere un’ulteriore elemento di preoccupazione rispetto al pianeta carceri, dato dall’uso massiccio di psicofarmaci, di cui abbiamo avuto ulteriore conferma nel corso di recenti visite presso istituti di pena marchigiani.</p>
<p>L’uso ed volte l’abuso di psicofarmaci, oltre a porre un problema che riguarda la salute dei detenuti, rappresenta una delle più incredibili contraddizioni del sistema penitenziario.</p>
<p>Si assiste alla creazione di una “doppia gabbia” di natura farmacologica che aliena il detenuto dalla realtà carceraria, sedando invece chi dovrebbe attraverso la pena essere recuperato.</p>
<p>In sostanza, nella carceri italiane spesso si sconta una pena fine a se stessa che non tende né al recupero della persona, come la Costituzione vorrebbe, né ad una funzione meramente punitiva, come da molti invocato.</p>
<p>La pena è spesso pena sedata, in una schizofrenica rappresentazione di uno Stato, allo stesso tempo feroce e pietoso, che sedando i detenuti li difende da se stesso e dalla barbarie delle carceri italiane.</p>
<p><strong>Avv. Andrea Granata</strong></p>
<p><em>Segretario dell’Associazione Radicali Marche</em></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:andrea,granata@radicalimarche.it">andrea,granata@radicalimarche.it</a></p>
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		<title>5 lug 2010 &#8211; Il Messaggero ed. Pesaro</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_455" class="wp-caption aligncenter" style="width: 489px"><img class="size-large wp-image-455" title="img108" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/07/img108-618x1024.jpg" alt="" width="479" height="943" /><p class="wp-caption-text">5 lug 2010 - Il Messaggero ed. Pesaro</p></div>
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		<title>Marche: la grande discarica!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 14:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visti i dati dei Comuni delle Marche riguardo alla raccolta differenziata, possiamo dire senza esitazioni che quella del riciclo dei rifiuti sarà una delle partite più dure che l&#8217;amministrazione regionale dovrà riuscire a vincere al più presto. Altrimenti, come sempre, a farne le spese saranno le tasche dei contribuenti.
Noi Radicali Marche ci impegnamo a denunciare pubblicamente la disastrosa situazione della differenziazione dei rifiuti nella Regione Marche e soprattutto nei principali Comuni.
Il D.Lgs. 152/2006 all&#8217;articolo 205 comma 1 definisce i seguenti obiettivi di Raccolta Differenziata dei rifiuti urbani:


almeno il 35% entro il 31.12.2006


almeno il 45% entro il 31.12.2008


almeno il 65% entro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-435" title="20070201131000000000_discarica1" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/06/20070201131000000000_discarica11.jpg" alt="" hspace="10" width="216" height="172" />Visti i dati dei Comuni delle Marche riguardo alla raccolta differenziata, possiamo dire senza esitazioni che quella del <strong>riciclo dei rifiuti sarà una delle partite più dure che l&#8217;amministrazione regionale dovrà riuscire a vincere</strong> al più presto. Altrimenti, come sempre, <strong>a farne le spese saranno le tasche dei contribuenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi Radicali Marche ci impegnamo a denunciare pubblicamente la disastrosa situazione della differenziazione dei rifiuti nella Regione Marche e soprattutto nei principali Comuni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-430"></span>Il D.Lgs. 152/2006 all&#8217;articolo 205 comma 1 definisce i seguenti obiettivi di Raccolta Differenziata dei rifiuti urbani:</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;">almeno il 35% entro il 31.12.2006</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">almeno il 45% entro il 31.12.2008</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">almeno il 65% entro il 31.12.2012</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il comma 2 dello stesso articolo introduce un’addizionale del 20% sul tributo dei conferimenti in discarica per chi non raggiunge tali obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Stando ai dati pervenuti alla Regione per la relazione del Decreto del 07.04.2010 con all&#8217;oggetto “Determinazione del livello di raccolta differenziata dei Comuni al fine dell’applicazione dell’art. 2 bis della LR 15/97 <em>Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi</em>” denunciamo l&#8217;inadempienza degli Ambiti Territoriali Ottimali che (fatta eccezione per l&#8217;ATO3 Marche Centro) non hanno ancora raggiunto dopo un anno e mezzo, la quota di differenziazione del 45% prevista per fine 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la precisione Ancona si ferma al 37,08%, Fermo al 34,79% Pesaro e Urbino al 33,81% ed Ascoli Piceno addirittura al 30,51%.<br />
Dati lontani dall&#8217;alta percentuale richiesta per la fine del 2012 che vedono <strong>Ascoli Piceno nemmeno a metà percorso</strong>. Intanto a farne le spese è la collettività che si ritrova un&#8217;<strong>addizionale del 20% sul tributo dei conferimenti in discarica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo anche evidenziare il fatto che la mancata sensibilità da parte degli eletti ai vari livelli amministrativi per la raccolta differenziata provoca <strong>danni alle casse comunali</strong> non facendoli beneficiare del diritto all’applicazione dal 01.01.2010 fino al 31.12.2010 della modulazione del tributo prevista dal comma 1 dell’art. 2 bis della LR 15/97. Tra i beneficiari di quest&#8217;ultimo diritto infatti non troviamo nessun Comune delle province di Pesaro e Urbino e di Ascoli Piceno.</p>
<p style="text-align: justify;">Si fa un gran parlare di raccolta differenziata, ma risulta evidente che <strong>la nostra regione continua a viaggiare sul pericoloso binario delle</strong> <strong>discariche indifferenziate</strong>: poco virtuose ma di certo redditizie per qualcuno e tra questi non per la collettività.<br />
Non investire sulla raccolta differenziata oggi, in tempi in cui le cosiddette “mete del turismo verde” conoscono un&#8217;espansione senza precedenti, significa sacrificare il turismo e lo sviluppo oltre ai risparmi dei contribuenti. Tutto ciò in cambio di un <strong>futuro a base di mondezza</strong> per le prossime generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Al proposito chiediamo alle Giunte comunali ed a quelle provinciali spiegazioni e progetti per invertire questa tendenza di “non-differenziazione”. Altresì chiediamo di dare pubblicità della propria situazione sul campo della Raccolta Differenziata in comparazione con Comuni e Province virtuose.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inquinamento istituzionale</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2010/04/26/inquinamento-istituzionale/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 21:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;&#8221;Associazione Radicali Marche&#8221; si unisce al &#8220;Movimento a 5 stelle&#8220; ed al relativo Consigliere Comunale di Pesaro, Mirko Ballerini, per denunciare il massacro portato avanti in questi giorni dalle istituzioni nei confronti dei terreni della Provincia di Pesaro e Urbino.
Il suddetto scempio ambientale ha preso forma, e continua a prendere forma, nell&#8217;utilizzo di Glyphosate, un erbicida totale e non selettivo, per la pulizia dei margini stradali ed altri spazi verdi.
L&#8217;erbicida di cui sopra è assolutamente innocuo per i mammiferi (uomo compreso) ma sicuramente ed assolutamente nocivo per classi come quella degli Insetti. Seguendo l&#8217;elementare catena alimentare possiamo tranquillamente asserire che il Glyphosate ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="null"><img class="alignleft" title="Piante diserbate" src="http://www.vogliaditerra.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/ulivi-diserbo.jpg" alt="" hspace="10" width="258" height="243" /></a>L&#8217;&#8221;Associazione Radicali Marche&#8221; si unisce al &#8220;<a href="http://www.grillipesaresi.it/2010/04/terra-bruciata/" target="_blank">Movimento a 5 stelle</a>&#8220; ed al relativo Consigliere Comunale di Pesaro, Mirko Ballerini, per <strong>denunciare il massacro portato avanti in questi giorni dalle istituzioni</strong> nei confronti dei terreni della Provincia di Pesaro e Urbino.<br />
Il suddetto <strong>scempio ambientale</strong> ha preso forma, e continua a prendere forma, nell&#8217;utilizzo di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glyphosate" target="_blank">Glyphosate</a></strong>, un erbicida totale e non selettivo, per la pulizia dei margini stradali ed altri spazi verdi.<br />
L&#8217;erbicida di cui sopra è assolutamente innocuo per i mammiferi (uomo compreso) ma sicuramente ed assolutamente nocivo per classi come quella degli Insetti. Seguendo l&#8217;elementare catena alimentare possiamo tranquillamente asserire che il Glyphosate diventa automaticamente dannoso anche per gli Uccelli che di insetti si nutrono, e così via.<br />
Tutto ciò senza contare i danni che si apportano al sottosuolo, alle falde acquifere presenti e, in ultima analisi, all&#8217;ecosistema in generale.<br />
Di fronte ad un tale <strong>inquinamento voluto ed auspicato da parte delle istituzioni</strong>, sicuramente per questioni di ristrettezze economiche, l&#8217;&#8221;Associazione Radicali Marche&#8221; intende lanciare una<strong> proposta dal positivo risvolto sociale, economico ed ecologico</strong>. La proposta è quella di coinvolgere nella cura degli spazi fasce sociali come i pensionati od i giovani delle scuole medie e superiori.<br />
Crediamo che prendersi cura della propria città, del proprio spazio è ciò di cui ha più bisogno la nostra (ma non solo la nostra) cittadinanza, ormai cieca di fronte agli scempi che gli si pongono dinnanzi, distratta verso ciò che gli si trova intorno.<br />
Il <strong>coinvolgimento</strong> con piccoli incentivi economici o soltanto simbolici sarebbe un&#8217;ottima forma di responsabilizzazione dell&#8217;anziano o del giovane, ed allo stesso tempo sarebbe la soluzione al continuo devasto del sottosuolo della Provincia di Pesaro ed Urbino</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche nelle Marche gravi irregolarità</title>
		<link>http://beta.radicalimarche.org/2010/03/05/anche-nelle-marche-gravi-irregolarita/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 11:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Accesso agli atti]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Perduca]]></category>
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		<category><![CDATA[Regionali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Spacca]]></category>

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		<description><![CDATA[Dichiarazione del Senatore Radicale Marco Perduca coordinatore delle liste Bonino-Pannella nelle Marche:
&#8220;A seguito della richiesta di accesso agli atti da parte dei delegati della lista Bonino-Pannella nelle province di Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, sono emerse varie irregolarità, specie nella vidimazione dei moduli, che dovrebbero mettere in dubbi,o come in Lombardia, l&#8217;autentica di centinaia di firme specie nel pesarese ed a Macerata.
Leggo anche su Facebook che il Presidente Spacca, che mai si è fatto trovare ai tempi della possibile intesa, adesso si interessa dei Radicali paragonandoci al Pdl: complimenti. Sicuramente era distratto a perseguire la santa alleanza ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Dichiarazione del Senatore Radicale Marco Perduca coordinatore delle liste Bonino-Pannella nelle Marche:</h3>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A seguito della richiesta di accesso agli atti da parte dei delegati della lista Bonino-Pannella nelle province di Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, sono emerse varie irregolarità, specie nella vidimazione dei moduli, che dovrebbero mettere in dubbi,o come in Lombardia, l&#8217;autentica di centinaia di firme specie nel pesarese ed a Macerata.<br />
Leggo anche su Facebook che il Presidente Spacca, che mai si è fatto trovare ai tempi della possibile intesa, adesso si interessa dei Radicali paragonandoci al Pdl: complimenti. Sicuramente era distratto a perseguire la santa alleanza con l&#8217;UdC, cosa partitocraticamente molto più seria che confrontarsi sui programmi o trovare un minuto per rispondere alle nostre denunce contro l&#8217;illegalità delle elezioni.<br />
Non mancheremo di ricordarglielo appena sarà finito il riconteggio a seguito del nostro esposto.&#8221;</p>
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