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	<title>Associazione Radicali Marche &#187; rita bernardini</title>
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		<title>Se la crisi è dietro le sbarre</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 14:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Valentina Ascione su &#8220;gli Altri&#8221;
Si è scatenato il caos nel carcere di Montacuto, ad Ancona, quando  ieri un detenuto ha preso ago e filo e si è cucito la bocca. E altri si  sono armati di lamette da barba e con l’aiuto delle bombolette a gas da  campeggio hanno cercato di dare fuoco ad alcune celle, bruciando  lenzuola e indumenti. Confusione, paura e fumo nella sezione  interessata, ma l’intervento tempestivo della polizia penitenziaria in  assetto antisommossa ha evitato il peggio e al termine della giornata  non si sono registrati feriti tra i ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Valentina Ascione su &#8220;<em><a href="http://www.glialtrionline.it/home/2011/12/10/se-la-crisi-e-dietro-le-sbarre/" target="_blank">gli Altri</a></em>&#8221;</p>
<p><a href="http://www.glialtrionline.it/home/2011/12/10/se-la-crisi-e-dietro-le-sbarre/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1378" title="Valentina Ascione" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/300951_2381495340422_1341861096_32921205_4421806_n-271x300.jpg" alt="" hspace="10" width="170" height="187" /></a>Si è scatenato il caos nel carcere di Montacuto, ad Ancona, quando  ieri un detenuto ha preso ago e filo e si è cucito la bocca. E altri si  sono armati di lamette da barba e con l’aiuto delle bombolette a gas da  campeggio hanno cercato di dare fuoco ad alcune celle, bruciando  lenzuola e indumenti. Confusione, paura e fumo nella sezione  interessata, ma l’intervento tempestivo della polizia penitenziaria in  assetto antisommossa ha evitato il peggio e al termine della giornata  non si sono registrati feriti tra i detenuti, né tra gli agenti,  riferiscono le agenzie che nel tardo pomeriggio battevano la notizia  delle proteste iniziate già la sera precedente.</p>
<p>Proteste divampate, pare, per la mancanza di riscaldamento. Un motivo  apparentemente banale, forse, ma più che sufficiente ad accendere la  miccia di quella polveriera che è la casa circondariale di Montacuto,  dove i detenuti dormono sul pavimento perché in 440 sono costretti a  spartirsi i 178 posti regolamentari. “Stipati in quattro in celle da  uno”, come si legge nella interrogazione parlamentare stilata di recente  dai radicali Rita Bernardini e Marco Perduca.</p>
<p>La rivolta di Ancona dimostra che la febbre delle nostre galere è in  costante aumento. E cresce parallelamente alla popolazione detenuta, che  nei giorni scorsi ha nuovamente superato quota 68 mila. Mentre i posti –  i posti reali, non quelli ricavati aggiungendo piani ai letti a  castello o adibendo a dormitori gli spazi altrimenti destinati alla  socialità, all’assistenza sanitaria o alle poche ore di svago – sono  meno di 45 mila.</p>
<p>Eppure è una protesta ordinaria, quella che si è scatenata ieri a  Montacuto. Perché ordinario è il malessere che serpeggia nelle carceri  italiane. E che da nord a sud lega, come una catena del dolore,  l’esistenza di migliaia di uomini e donne senza diritti, scandita dalla  mancanza di spazio, luce e aria, di assistenza medica e psicologica. E,  in alcuni casi, perfino di cibo. Un’esistenza ridotta a mera e  insopportabile sopravvivenza, alla quale in moltissimi si ribellano con  atti di autolesionismo: cucendosi la bocca, come il detenuto maghrebino  di Ancona, tagliandosi con le lamette da barba o ingoiandole con pile e  altri oggetti.</p>
<p>Quest’anno il centro studi e ricerche della Uil Penitenziari ha  contato oltre 5 mila episodi. Insieme a 61 suicidi e più di 900  tentativi di suicidio, di chi preferisce la morte a una detenzione  illegale e a una vita ai minimi termini. 176 sono invece i decessi  complessivi che da gennaio a oggi si sono consumati nelle celle  italiane: gli ultimi tre nel giro di una settimana, quella scorsa. A  dimostrazione di come, a soli venti giorni dalla fine del 2011, ancora  non sia possibile fare un bilancio definitivo di un anno che, comunque,  si prospetta drammatico almeno quanto quelli precedenti (nel 2010 si  registrarono 184 morti totali, di cui 66 suicidi).</p>
<p>Il nuovo Guardasigilli, Paola Severino, ha annunciato lo studio di  misure strutturali certamente utilissime per sbloccare la macchina della  giustizia e affrontare la crisi delle carceri, tra cui un più ampio  accesso alle misure alternative e la reclusione domiciliare come pena  autonoma. Crediamo però che questi provvedimenti vadano trainati da  soluzioni in grado di interrompere drasticamente e subito lo stato di  illegalità delle nostre galere. Da un’amnistia, che numerosi esponenti  della comunità penitenziaria – direttori, volontari e altri operatori –  ritengono essere ormai uno strumento non solo indispensabile, ma non più  negoziabile.</p>
<p>Il livello di guardia è infatti superato. Il tempo scaduto. Dietro le sbarre c’è un’altra crisi che ci impone di fare presto.</p>
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		<title>Carceri: Radicali si appellano ai Parlamentari marchigiani</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 19:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marco Pannella, i Parlamentari Radicali, i Consiglieri Regionali e gli altri dirigenti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, venuti a conoscenza nel corso dei lavori del 39° Congresso della rivolta che si è scatenata oggi pomeriggio nel carcere di Montacuto ad Ancona, si sono appellati ai Parlamentari, in primo luogo a quelli eletti nelle Marche, affinché si rechino al più presto in visita all’istituto anconetano per verificare la situazione, così come torneranno a fare i Deputati e i Senatori Radicali non appena terminati i lavori congressuali che vedono al centro proprio i diritti umani fondamentali e la loro costante ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1375" title="Carcere" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/12/1038564-carcere-300x167.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="167" />Marco Pannella, i Parlamentari Radicali, i Consiglieri Regionali e gli altri dirigenti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, venuti a conoscenza nel corso dei lavori del 39° Congresso della rivolta che si è scatenata oggi pomeriggio nel carcere di Montacuto ad Ancona, si sono appellati ai Parlamentari, in primo luogo a quelli eletti nelle Marche, affinché si rechino al più presto in visita all’istituto anconetano per verificare la situazione, così come torneranno a fare i Deputati e i Senatori Radicali non appena terminati i lavori congressuali che vedono al centro proprio i diritti umani fondamentali e la loro costante violazione non solo da parte dei regimi, ma anche di Stati partitocratici come il nostro.</p>
<p>Da mesi i Radicali denunciano il degrado della Casa Circondariale di Montacuto e le condizioni disumane che oggi hanno spinto i detenuti a dare fuoco alle celle, mettendo a rischio la vita propria e degli agenti di polizia penitenziaria. Condizioni disumane, sovraffollamento e carenza di personale ampiamente descritte nell’ultima – solo in ordine di tempo – interrogazione depositata dalla Deputata Rita Bernardini e dal Senatore Marco Perduca a seguito dell’ispezione effettuata lo scorso giugno.</p>
<p>Rivolgendo questo appello ai Parlamentari, Marco Pannella, che ha ripreso da cinque giorni lo sciopero della fame a favore di una grande amnistia, ha ribadito l’urgenza di questa misura non negoziabile per porre fine all’illegalità dell’intero sistema giudiziario e della sua appendice carceraria, e la necessità di estendere al fronte transnazionale la battaglia per la legalità delle carceri e il rispetto dei diritti umani dei detenuti.</p>
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		<title>I detenuti dormono per terra. Montacuto è un caso nazionale</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 22:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Pagliarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La denuncia che arriva dalle Marche è del sindacato della Polizia Penitenziaria (Sappe) delle Marche, il quale tramite un comunicato stampa del suo segretario Aldo Di Giacomo, il 22 Novembre scorso ha denunciato che, nell’ormai famoso carcere di Montacuto di Ancona i detenuti “dormono anche per terra, su materassi di fortuna, stipati in quattro in celle da una persona”. Lo stesso Aldo Di Giacomo inoltre ha reso noto  che l’igiene non è più assicurato e che le docce non si fanno più quotidianamente.
Oggi Montacuto è una realtà nota e il caso di questo carcere fu reso noto per la prima ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/11/montacuto-ancona.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1258" title="Carcere di Montacuto" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/11/montacuto-ancona.jpg" alt="" hspace="10" width="232" height="137" /></a>La denuncia che arriva dalle Marche è del sindacato della Polizia Penitenziaria (Sappe) delle Marche, il quale tramite un comunicato stampa del suo segretario <strong>Aldo Di Giacomo</strong>, il 22 Novembre scorso ha denunciato che, nell’ormai famoso carcere di Montacuto di Ancona i detenuti “dormono anche per terra, su materassi di fortuna, stipati in quattro in celle da una persona”. Lo stesso Aldo Di Giacomo inoltre ha reso noto  che l’igiene non è più assicurato e che le docce non si fanno più quotidianamente.</p>
<p>Oggi Montacuto è una realtà nota e il caso di questo carcere fu reso noto per la prima volta dai Radicali Marche che, nella giornata nazionale del “ferragosto in carcere”, visitarono la struttura il 15 Agosto 2010. In quell’occasione vennero denunciate le condizioni fatiscenti e il gravoso sovraffollamento della struttura. Ancora ad oggi il numero dei detenuti è di 440 persone su una capienza di 178.</p>
<p>L’ultima denuncia delle condizioni del carcere in questione è venuta proprio da <strong>Marco Pannella</strong>, <strong>Rita Bernardini </strong>(deputata del Pd della delegazione radicale) e <strong>Sergio Rovasio</strong> (segretario dell’associazione Certi Diritti), i quali in una visita a sorpresa nel Giugno 2011, hanno parlato di una condizione di illegalità conclamata in cui versa la struttura detentiva di Montacuto. In particolare la Bernardini ha denunciato quattro morti negli ultimi tempi, l’ultimo dei quali aveva solo trent’anni ed era arrivato in ospedale in condizioni gravi.</p>
<p>Mentre i Radicali Italiani chiedono oramai da mesi l’amnistia per la Repubblica Italiana, il segretario del Sappe (sindacato autonomo Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo, in un colloquio telefonico specifica:</p>
<p>“L’indulto e l’amnistia se utilizzati solo come escamotage del momento d’emergenza non hanno senso. Allo stesso modo non ha senso parlare di misure alternative al carcere se il giorno dopo non ci si mette intorno ad un tavolo per la riqualifica dell’intero sistema carcerario italiano.” I punti cruciali su cui si deve lavorare – prosegue Di Giacomo &#8211; sono due: la depenalizzazione dei reati e l’abuso della carcerazione preventiva. In particolare riferimento a quest’ultimo, si rifletta sul fatto che su 90 mila detenuti nell’anno 2010, 7 mila sono usciti dopo tre giorni e 5 mila dopo una settimana. Se a questo si aggiunge che 17 mila detenuti hanno gravi problemi di dipendenze, per i quali si dovrebbero trovare delle alternative al carcere, ci rendiamo conto di come il problema sia complesso e parta dalla giustizia del paese Italia”.</p>
<p style="text-align: left;">Dopo la denuncia di Di Giacomo, Rita Bernardini e Marco Perduca (deputati radicali) hanno presentato nella mattinata di mercoledì  due interrogazioni a risposta scritta alla Camera del Senato, dirette al Ministro della Giustizia e a quello della Sanità. Nello stesso giorno si è espresso anche il consigliere regionale delle Marche Massimo Binci (Sinistra ecologia e libertà)esprimendo preoccupazione per la situazione delle carceri della regione, sottolineando la necessità di applicare l’ormai dimenticato articolo 27 della Costituzione e, rivolgendosi al Governo, chiede che si affrontino i problemi che sono a monte della questione a partire dalle Leggi Bossi-Fini, Fini-Giovanardi e Cirielli.</p>
<p style="text-align: left;">Visto che qualche mese fa un provvedimento dei Nas ha liberato più di un milione di galline da gabbie troppo strette, la speranza è che almeno dopo le galline vengano gli esseri umani.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=13150&amp;Itemid=53" target="_blank"><strong>ARTICOLO DI STEFANO PAGLIARINI PUBBLICATO SU AGENZIA RADICALE</strong></a></p>
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		<title>Interrogazione Camera &#8220;condizioni carcere Montacuto&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 02:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Interrogazione a risposta in Commissione 5-05734     presentata da 
RITA BERNARDINI
mercoledì 23 novembre 2011, seduta n.553

BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. &#8211; Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. &#8211; Per sapere &#8211; premesso che:
secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia ANSA del 22 novembre 2011  il SAPPE denuncia che i detenuti del carcere di Montacuto ad Ancona  «dormono anche per terra, su materassi di fortuna, stipati in quattro in  celle da uno»;
Aldo Di Giacomo, segretario regionale delle Marche del sindacato  di polizia penitenziaria denuncia inoltre «In questo momento il carcere  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=45784&amp;stile=6&amp;highLight=1" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1208" title="montacuto" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/11/montacuto1-e1322153582611.jpg" alt="" hspace="10" width="235" height="177" />Interrogazione a risposta in Commissione</a> 5-05734     presentata da </strong></p>
<div style="text-align: center;"><strong>RITA BERNARDINI<br />
mercoledì 23 novembre 2011, seduta n.553</strong></div>
<div style="text-align: justify;">
<p>BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. &#8211; Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. &#8211; Per sapere &#8211; premesso che:</p>
<p>secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia ANSA del 22 novembre 2011  il SAPPE denuncia che i detenuti del carcere di Montacuto ad Ancona  «dormono anche per terra, su materassi di fortuna, stipati in quattro in  celle da uno»;</p>
<p>Aldo Di Giacomo, segretario regionale delle Marche del sindacato  di polizia penitenziaria denuncia inoltre «In questo momento il carcere  ospita 440 detenuti, su una capienza regolamentare di 178 [...] neppure  l&#8217;igiene è assicurata: ormai le docce si fanno ogni due giorni, non più  quotidianamente» -:</p>
<p>se quanto esposto in premessa corrisponda al vero;</p>
<p>se non ritenga di promuovere un&#8217;urgente visita ispettiva presso  il carcere di Montacuto in Ancona al fine di accertare le condizioni  igienico-sanitarie dei detenuti;</p>
<p>quali iniziative siano state assunte o programmate e quali  misure si intendano attuare per far fronte alle problematiche sollevate  dal SAPPE. (5-05734)</p>
</div>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Commissione assegnataria: <a href="http://www.camera.it/99?shadow_organo_parlamentare=1495" target="_blank">II COMMISIONE (GIUSTIZIA)</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Attuale delegato a rispondere:          MINISTERO DELLA GIUSTIZIA      delegato in data 23/11/2011</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Stato iter: IN CORSO</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fasi Iter: MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 23/11/2011</em></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Radicali e Polizia Penitenziaria insieme per il Carcere di Montacuto</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 20:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mainardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di ieri la notizia che nel carcere di Montacuto, ad Ancona, i detenuti &#8220;dormono anche per terra, su materassi di fortuna, stipati in quattro in celle da uno&#8220;. A denunciarlo è il sindacato di polizia penitenziaria, il SAPPE.
&#8220;In questo momento &#8211; afferma il segretario regionale del SAPPE Aldo Di Giacomo &#8211; il carcere ospita 440 detenuti, su una capienza regolamentare di 178&#8220;.    La situazione è così critica che &#8220;neppure l&#8217;igiene è assicurata: ormai le docce si fanno ogni due giorni, non più quotidianamente&#8221;. &#8220;In 12 anni di attività sindacale &#8211; continua &#8211; non ho mai visto nulla ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4UUI7ESKSQs"><img class="alignleft size-full wp-image-1166" title="Carcere Montacuto" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2011/11/montacuto.jpg" alt="" hspace="10" width="300" height="225" /></a></strong>Di ieri la notizia che nel carcere di Montacuto, ad Ancona,<strong> i detenuti &#8220;dormono anche per terra</strong>, su materassi di fortuna, stipati <strong>in quattro in celle da uno</strong>&#8220;. A denunciarlo è il <a href="http://marche.sappe.it/public/post/il-sappe-denuncia-la-precaria-condizione-della-c-c-ancona-montacuto-118.asp" target="_blank">sindacato di polizia penitenziaria</a>, il SAPPE.<br />
&#8220;In questo momento &#8211; afferma il segretario regionale del SAPPE Aldo Di Giacomo &#8211; <strong>il carcere ospita 440 detenuti, su una capienza regolamentare di 178</strong>&#8220;.    La situazione è così critica che &#8220;neppure l&#8217;igiene è assicurata: ormai <strong>le docce si fanno ogni due giorni</strong>, non più quotidianamente&#8221;. &#8220;In 12 anni di attività sindacale &#8211; continua &#8211; non ho mai visto nulla del genere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Subito attivi, i Radicali, attraverso i propri Parlamentari <a href="http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/77493" target="_blank">Rita Bernardini</a> e <a href="http://perdukistan.blogspot.com/" target="_blank">Marco Perduca</a> <strong>hanno presentato questa mattina due interrogazioni a risposta scritta alla Camera ed al Senato</strong>. Le due sono dirette ai Ministri della Giustizia e della Sanità e riguardano la denuncia della situazione del carcere di Montacuto.<br />
I due Parlamentari hanno sollecitato una visita ispettiva da parte di entrambi i ministeri al carcere in questione ed hanno chiesto quali iniziative i dicasteri intendano assumere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4UUI7ESKSQs" target="_blank"><strong>Clicca qui per vedere le immagini dell&#8217;ultima visita ispettiva fatta da Marco Pannella, Rita Bernardini e Sergio Rovasio al carcere di Montacuto: I RADICALI AL CARCERE DI MONTACUTO </strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Radicali marchigiani su carceri, psicofarmaci e pena sedata</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 13:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco.ciclosi</dc:creator>
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Concordiamo con quanto da egli affermato circa la necessità di abbandonare “la delirante illusione della certezza della pena”.
I nostri parlamentari, in particolare Rita Bernardini, stanno cercando, tra veti incrociati, di risolvere in parlamento questa incongruenza, che non poco contribuisce a rendere appropriata la definizione di “discarica sociale” per le carceri italiane.
Ci preme aggiungere un’ulteriore elemento di preoccupazione rispetto al pianeta carceri, dato dall’uso massiccio di psicofarmaci, di cui abbiamo avuto ulteriore conferma nel corso di recenti visite ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_486" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/07/carceri1.jpg"><img class="size-full wp-image-486 " title="Carceri italiane: la doppia gabbia" src="http://beta.radicalimarche.org/wp-content/uploads/2010/07/carceri1.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Il sistema carcerario italiano versa nella più incredibile illegalità</p></div>
<p>Salutiamo con grande soddisfazione l’intervento del Cappellano della Casa Circondariale di Ancona, Don Varagona, apparso sulle pagine de “Il Resto del Carlino” di ieri.</p>
<p>Concordiamo con quanto da egli affermato circa la necessità di abbandonare “la delirante illusione della certezza della pena”.</p>
<p>I nostri parlamentari, in particolare Rita Bernardini, stanno cercando, tra veti incrociati, di risolvere in parlamento questa incongruenza, che non poco contribuisce a rendere appropriata la definizione di “discarica sociale” per le carceri italiane.</p>
<p><span id="more-467"></span>Ci preme aggiungere un’ulteriore elemento di preoccupazione rispetto al pianeta carceri, dato dall’uso massiccio di psicofarmaci, di cui abbiamo avuto ulteriore conferma nel corso di recenti visite presso istituti di pena marchigiani.</p>
<p>L’uso ed volte l’abuso di psicofarmaci, oltre a porre un problema che riguarda la salute dei detenuti, rappresenta una delle più incredibili contraddizioni del sistema penitenziario.</p>
<p>Si assiste alla creazione di una “doppia gabbia” di natura farmacologica che aliena il detenuto dalla realtà carceraria, sedando invece chi dovrebbe attraverso la pena essere recuperato.</p>
<p>In sostanza, nella carceri italiane spesso si sconta una pena fine a se stessa che non tende né al recupero della persona, come la Costituzione vorrebbe, né ad una funzione meramente punitiva, come da molti invocato.</p>
<p>La pena è spesso pena sedata, in una schizofrenica rappresentazione di uno Stato, allo stesso tempo feroce e pietoso, che sedando i detenuti li difende da se stesso e dalla barbarie delle carceri italiane.</p>
<p><strong>Avv. Andrea Granata</strong></p>
<p><em>Segretario dell’Associazione Radicali Marche</em></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:andrea,granata@radicalimarche.it">andrea,granata@radicalimarche.it</a></p>
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